Le trattative nel “campo largo” sono state estenuanti. Per chiudere l’accordo sul candidato sindaco è servito l’intervento decisivo del governatore della Puglia, Antonio Decaro, insieme al Segretario regionale del PD, Mimmo De Santis. Le civiche vicine a Matarrelli, in assetto da guerra, hanno trovato un punto di convergenza su Francesco Rogoli, segretario provinciale del PD ed ex assessore dell’ultima amministrazione guidata da Matarrelli. Sul piatto, l’altro elemento chiave: le civiche hanno ottenuto l’esclusione di Gino Vizzino, e la redazione di un programma amministrativo “in continuità” con le gestioni comunali guidate da Matarrelli e con l’impegno a riservare il ruolo di Vicesindaco a una delle liste civiche. Ma non è tutto. Nella notte, l’ulteriore intervento di Decaro ha ridato ossigeno a Gino Vizzino: uscito dal portone, è rientrato dalla finestra e, da capolista della civica “Per” (espressione diretta di Decaro), tornerà in pista per guidare la sua squadra. La campagna elettorale è appena agli inizi. Mesagne si prepara a una sfida imminente: il voto è fissato per il 24 e 25 maggio, quando i mesagnesi saranno chiamati a scegliere i loro futuri amministratori. I tavoli istituzionali regionali non mancheranno di offrire ulteriori colpi di scena, pronti a ridefinire gli equilibri politici della città.
Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi
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