A tu per tu con Mino Erario, grande appassionato di basket e tifosissimo della Virtus dai tempi del compianto Cosimo Crovace. E’ impegnatissimo nel lavoro, libero professionista, Energy Business Manager, Area Manager Centro Sud Seac Esco, responsabile marketing Progetto Mission Family, trova sempre il tempo per coltivare la sua grande passione.
Andiamo subito al sodo: un pronostico per domenica. (Non usa mezzi termini, com’é nel suo carattere). “Li asfaltiamo. Non aggiungo altro. Queste sono le classiche partite che non si giocano, si vincono e basta . E noi domenica saremo dei leoni indemoniati. I ragazzi non si risparmieranno e scriveranno, insieme a tutti noi, una grande pagina di storia”.
La sua é una passione incrollabile: da quando, nei primi anni 80-90 come tanti altri ragazzini, iniziò il mini basket con Maurizio Camassa, per poi rifugiarsi la domenica nello scatolone di via Udine. Naturalmente fu presente nella storica promozione del 92. Poi una breve assenza per gli studi universitari a Parma dove si laureò. Impegni professionali, la residenza a Brindisi, il vuoto del basket mesagnese e stato un assiduo frequentatore sempre del Pala Elio per seguire il Brindisi.
Poi? “Gli sforzi del Presidente Guarini, la risalita due anni fa, mi riaffacciai a qualche partita. La svolta é stata la riapertura del Pala De Francesco ed il coinvolgimento dell’amico Gigi Valentini. Da quel giorno il cuore ha iniziato a battere sempre più: é tornata la Virtusmania”.
A proposito di Gigi Valentini. E’ vero che tu e Gigi siete tra i dirigenti più esagitati? “Siamo professionisti, padri di famiglia, persone per bene e con grande capacità di conciliazione. Vero è anche che il 6° uomo in campo spesso è determinante. Ho capito quanto era importante alzare i decibel. Abbiamo assunto atteggiamenti semplicemente di assoluta protezione nei confronti dei nostri giocatori, lasciandoli liberi di esprimersi in campo ed attirando su di noi tutte le avversità. Si é sempre tutto concluso con una stretta di mano”.
Torniamo al basket. Con i giocatori hai un rapporto particolare. Per alcuni sei lo zio Mino, per Bangu sei Wolf. “Cerco di stare quanto più vicino possibile trattandoli come figli. Ne comprendo le difficoltà dello stare lontano dalla famiglia, dagli affetti e dai luoghi di origine. Li supporto in tutte quelle che possono essere le loro esigenze. Un rapporto di vicinanza che ha fortificato i rapporti in campo e fuori. Bangu mi è molto vicino sin dal suo arrivo. Diciamo che l’ho preso sotto la mia tutela. Se sbaglia, ne rispondo io. Ho un particolare rapporto con i ragazzi di colore della squadra. Io e Gigi abbiamo un nomignolo. Il mio è Wolf. In particolari momenti, forse anche spinto da grande affetto, rischio di azzannare qualcuno al collo”. Mino, rosso in faccia, se la ride a crepapelle.
Concludendo? “E’ stata una stagione emozionante, un autentico miracolo sportivo. Tutti i ragazzi hanno lavorato con grande attaccamento alla maglia mostrando self control nei momenti più difficili. Molti di noi hanno sottratto tempo prezioso al lavoro ed alle famiglie. Ma lo abbiamo fatto con la consapevolezza di chi vuole raggiungere l’obiettivo. E’ inutile tergiversare: dobbiamo essere promossi in serie B. La meritiamo. La meritano i ragazzi professionisti esemplari e la società. Domenica scriveremo una bella pagina di storia della nostra città”.
E prima di concludere: “Consentimi una menzione e un plauso particolare a tutti i tifosi. Sono stati il supporto vero, in campo e fuori. La società è stata brava a riaccendere la fiammella, ma sono stati i mesagnesi a far esplodere l’entusiasmo. Non ci fermiamo più. Siamo solo all’inizio di un grande percorso”.
Cosa ci dici in tal senso ??
Il Futuro Virtus ??
Attendiamo la conclusione di questo grande percorso . Poi ci sediamo e programmiamo. Ovvio che dobbiamo far tesoro di alcuni errori commessi , ma avere altresì grande forza di tutto quello che di buono e di grande si è riusciti a creare non soltanto in termini di risultati ma anche in termini di entusiasmo e di partecipazione Il futuro della Virtus si fonda su un profondo rinnovamento strutturale e organizzativo che unisce la storia del club alla modernità. I capisaldi del nuovo corso gialloblè includono: Assetto Dirigenziale ed Obiettivi Sportivi Il piano è dotare la prima squadra e il settore giovanile di una solida struttura che permetta di puntare a traguardi sempre più ambiziosi , forti di avere alle spalle una Società solida e sostenibile e diciamola tutta ….un grande Presidente