Cari amici, cari studenti, sono purtroppo impossibilitato a presenziare personalmente alla XII giornata cittadina della legalità; vi giunga tuttavia il mio più convinto sostegno all’iniziativa, che si inserisce nel percorso da tempo avviato dalla comunità mesagnese per l’affermazione di sempre più elevati valori di legalità, rispetto delle regole, cultura civica.
La condivisione dell’iniziativa tra cittadini, istituzioni, studenti, associazioni ed amministrazione locale evidenzia, oltre la comunità di intenti, quanto si vada sempre più consolidando il comune sentimento di legalità, inteso non solo come comune convincimento che solo attraverso il generalizzato rispetto delle regole si possa pervenire ad una società libera, solidale ed inclusiva, ma anche come comportamento coerente e consequenziale nelle complesse scelte di vita.
Dobbiamo cioè non solo essere convinti dell’esigenza che le regole siano osservate, ma altresì abituarci a rispettarle in concreto, anche qualora ciò dovesse esporci a rischio o indurci ad un certo qual sacrificio.
Le regole sono stabilite infatti nell’interesse e per il beneficio della comunità collettività, e non per il privilegio dei singoli.
E‘ dunque questa la mia esortazione, specie a voi ragazzi: il passaggio dalla legalità predicata alla legalità praticata può rivelarsi in concreto difficile, ma sta proprio in questo difficile passaggio il trapasso dalla consapevolezza alla responsabilità. È, dunque, alla realizzazione di detto ambizioso obbiettivo che devono mirare iniziative come la presente marcia per la legalità.
Legalità è anche farsi carico dei problemi dei più deboli; intervenire, per esempio, per aiutare un proprio compagno vittima di bullismo, contribuendo a creare una rete di prossimità in suo favore, rientra appieno nella scelta dei comportamenti ispirati a legalità; mentre deve considerarsi non solo immorale, ma perfino illegale, girarsi dall’altra parte e fare finta di niente: l’indifferenza, infatti, uccide tanto quanto la violenza, indifferenza equivale a complicità.
Un saluto ed un caro abbraccio a tutti!
Antonio De Donno