l’alienazione, il servilismo, dei proletari la sociale irrilevanza.
Sua causa principale ritenuta la proprietà privata
cui potevano accedere alcuni, a molti era negata.
Ma una volta al potere, per lotte interne e scarsa governabilità,
per gli umili, per i diseredati il comunismo non divenne realtà,
mentre i conservatori e i reazionari hanno preso il potere,
e alimentato la paura dei comunisti con parole non veritiere.
Col globalismo i magnati si sono sottratti agli obblighi sociali,
con loro è saltato il nesso tra capitalismo, diritti e aiuti solidali.
E’ avvenuta così un’esplosione sfrenata delle diseguaglianze:
l’1% della popolazione ha controllato il 99% delle sostanze,
i redditi si sono abbassati, ogni diritto allo studio è sparito,
i costi aumentati, il ceto medio mondiale assai impoverito,
quel ceto medio, divenuto rabbioso contro il comunismo,
ignaro che il vero pericolo è nelle viscere del capitalismo.
I ricchi hanno dettato ai Governi scelte per loro vantaggiose,
persi i valori dell’Occidente, conquistati con lotte coraggiose.