A lavoro, i problemi non mancano, anzi. Per il sindaco Rogoli l’estate 2026 sarà torrida. I cittadini attendono risposte. Ecco perché non bisogna perdere tempo. Rogoli ha bisogno di una giunta capace, forte. Molti temono che non reggerà cinque anni e che il suo possa essere un governo…balneare. Guai se dovesse essere così. Molto dipenderà dalla squadra che sarà allestita. Le aspettative sono tante, molte. Come sempre. Aspettative non solo di chi chiede un ruolo in giunta, ma anche dei primi dei non eletti che potrebbero trovare spazio dopo la nomina degli assessori. La proclamazione dei consiglieri comunali eletti dovrebbe avvenire tra una decina di giorni. Subito dopo sarà convocato il nuovo consiglio comunale.
I Civici chiedono visibilità. Da escludere, quindi, un secondo assessorato al Pd. Lo hanno detto chiaramente: l’avanzamento del Pd mesagnese é solo frutto dell’innesto di Toni Matarrelli. Come dire: i il Campo Largo siamo ancora una volta noi.
E veniamo alla giunta. Lo abbiamo scritto nei giorni scorsi. Un posto in giunta é assicurato al Partito Democratico (Rosanna Saracino), Per Mesagne (possibile un incarico esterno a Giancarlo Capodieci) Avanti Mesagne (Anna Maria Scalera, la donna che ha ottenuto più voti di preferenza con incarico di vice sindaco) , Città Solidale e Riformista (Marco Calò), La Mia Città (Antonello Mingenti). Per la presidenza del Consiglio i Civici punterebbero su Vincenzo Sicilia.
Dicevano degli ingressi dei primi dei non eletti. Tra questi Mattia Dellomonaco, Antonio Calabrese, Marcella Crusi.
Il Nuovo consiglio comunale. Partito Democratico Toni Matarrelli, Francesca Faggiano, Mirella Mingolla, Andrea Poci). Per Mesagne (Gino Vizzino, Sharon Capodieci). La Mia Città (Robrto D’Ancona e Marcella Crusi). Città Solidale e Riformista Stefano Mattia, Antonio Calabrese. Avanti Mesagne Antonio Franco, Mattia Dellomonaco. Prossima Vincenzo Sicilia, Marianna Posa. M5S Omar Ture. Centro destra Giorgia Campana.
Si dopo la farsa o il teatrino della campagna elettorale sarà un estate torrida sotto l’ombrellone