“Il presidente dell’associazione commercianti mesagnesi, Mario Nacci, lo scorso 23 aprile in occasione dell’ultima assemblea sociale per l’approvazione del bilancio e le elezioni del nuovo consiglio direttivo, non ha rispettato i termini previsti dallo statuto. Ma la cosa più grave è che si è presentato addirittura con 20 deleghe di soci. I soci presenti eravamo poco più di una decina e, di conseguenza, ha falsato la regolarità delle elezioni”.
Nell’Acm (associazione commercianti mesagnesi) si respira aria di contestazione. Angelo Pagliara, Giuseppe Montanaro, Franco Perrotta, componenti del direttivo, non gliele mandano a dire. E con una lettera indirizzata al presidente, al consiglio direttivo e per conoscenza a tutti i soci, chiedono l’annullamento delle elezioni ““al fine che tutto si svolga regolarmente come da statuto”.
“Nacci si è eletto da solo e si è scelto i nuovi componenti del direttivo – accusano – la convocazione dell’assemblea inviata via email non è stata ricevuta da tutti i soci e non è stata inviata dieci giorni prima così come stabilisce lo statuto. Anche per questo c’è stata una scarsa partecipazione di soci”.
Il consiglio direttivo è composto da nove soci. Nello statuto è stabilito che cinque componenti dell’esecutivo debbano far parte dei soci fondatori. Nel nuovo esecutivo Mario Nacci avrebbe fatto eleggere quattro suo amici che, aggiunti al suo voto, fanno maggioranza. L’assemblea del 23 aprile non è stata tranquilla. Anzi. “Il presidente continua a fare e disfare a suo piacimento. Promuove iniziative senza convocare e sentire nessuno. Naturalmente questo metodo non possiamo più accettarlo. Per questo durante i lavori dell’assemblea abbiamo abbandonato. Per tutta risposta ha convocato gli eletti nel direttivo e ha distribuito le cariche facendosi rieleggere presidente”. La nuova riunione per la distribuzione delle cariche si sarebbe tenuta in orari non concordati.
“Non possiamo riunirci quando abbiamo i magazzini aperti. Abbiamo chiesto di cambiare giorno e orario. Invece senza avere ulteriori comunicazioni abbiamo saputo dai giornali della riunione del direttivo e le nuove cariche sociali distribuite. Bello esempio di democrazia”. Pagliara, Montanaro e Perrotta, oltre a Ivano Guarini, come soci-fondatori sono stati rieletti, ma a loro questa elezione non interessa. “Questo esecutivo – aggiunge sorridendo Franco Perrotta – è illegittimo come quello di Renzi. A Mesagne Mario Nacci ha copiato il governo nazionale. Continuerà a gestire l’associazione a colpi di maggioranza. Per l’opposizione non ci sono spazi. Manca un elenco dei soci, non ci sono più iniziative. Dopo la brillante Notte Rosa ci siamo ridotti a fare il Gran Galà del commercio
per i soci che hanno raggiunto 35 anni di attività. Poi silenzio assoluto”.
Mario Nacci, da parte sua respinge ogni accusa. “Le elezioni sono valide a tutti gli effetti né posso accettare che l’associazione venga politicizzata come vorrebbero loro. Con me c’è la maggioranza dei soci che non potendo essere presenti all’assemblea sono venuti a trovarmi per consegnarmi la loro delega. Dicono che non sono validi i voti per delega? Come mai due anni fa quando anche loro furono eletti per delega quei voti erano validi. Ma di che stiamo parlando”.
Associazione commercianti. E’ scontro all’interno del direttivo
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