Ringrazio il signor Sindaco, la Giunta tutta e i colleghi consiglieri comunali. Sedere in quest’aula è prima di tutto un onore immenso, poter essere tra i 16 consiglieri della nostra splendida Mesagne mi riempie di gioia, ma soprattutto di responsabilità.
Vista la mia giovane età infatti, credo di poter garantire a questo consiglio, di poter esprimere tutte le generazioni della nostra città in modo da rappresentare davvero la voce di tutti i nostri concittadini. E questa a mio avviso è la premessa necessaria affinché si compia ciò che il nostro Sindaco ha ripetuto più volte durante il periodo costruttivo della campagna elettorale: ridare centralità al consiglio comunale.
È proprio quando ho sentito queste parole dal nostro Sindaco che ho capito che il percorso era un percorso serio e costruttivo. Essere consigliere comunale significa ascoltare ogni giorno la voce dei nostri concittadini, capendo realmente quali sono i problemi e portandoli qui in consiglio.
Colgo l’occasione per chiarire quanto accaduto pocanzi con la proposta del mio nome alla presidenza del consiglio comunale. Ecco credo che questa sia più una forma di strumentalizzazione che rientra in una politica che adesso, deve finire.
Al di là delle deleghe, credo che essere consigliere comunale sia la cosa più bella che mi potesse capitare. Per questo svolgerò questo ruolo con umiltà, provando a conciliare tutte le nostre generazioni, con un’attenzione particolare ai giovani. Non vi posso nascondere che sono molti i problemi che riguardano la classe giovanile della nostra città ma più in generale potremmo dire del nostro territorio.
Molti dei miei coetanei credono e purtroppo a volte questo pensiero corrisponde alla realtà, che questa terra non offra risorse, non offra lavoro, non offra opportunità per il futuro. Questo a mio avviso è uno dei grandi problemi che riguarda tutto il nostro paese, e che davvero rallenta la crescita e crea una grave discrepanza tra il nord e il sud, alimentando quella che da decenni viene denominata con “Questione Meridionale” e che negli ultimi anni ha perso centralità nel dibattito politico riducendosi a promesse che purtroppo non vengono mai realizzate.
Certo non si può negare che negli ultimi anni ci sono stati passi in avanti, ma è ancora, troppo, troppo poco. A testimonianza di questo, posso darvi contezza della mia immediata esperienza: mi sono maturato quest’anno, e come molti miei coetanei ho dovuto affrontare una scelta complessa sul mio futuro, io ho scelto di restare a studiare qui in zona, ma molti troppi miei amici per mancanza di opportunità si sposteranno fuori.
Sono ben consapevole che un comune, non ha le risorse economiche, umane e politiche per mettere una volta per tutte la parola fine a questa criticità, ma questa non deve essere la scusa per non provare a fare nulla, anzi questo deve essere proprio il punto di partenza e la forza motrice del lavoro di ciascuno di noi. Per questo proverò a farmi carico di idee e progetti che potranno quanto meno provare a studiare e magari arginare questo fenomeno che impoverisce la nostra terra.
La mia giovane età, età dei sogni, dei progetti, e del futuro, mi insegna a mostrare e aggredire con energia la vita. Ecco è questo l’invito che, dall’alto della mia inesperienza, vorrei lanciare a ciascuno di voi, quello di sognare, di vedere sempre, anche quando sarà difficile farlo, una città migliore, perché è questa la missione, al di là del colore politico, che ciascun amministratore locale e nazionale deve porsi a mio avviso prima di intraprendere qualsiasi percorso politico.
Detto questo auguro a ciascuno di voi buon lavoro, in particolare al nostro Sindaco e ai nostri Assessori. Concludo con il dire che proverò in questi 5 anni a dare tutto me stesso, come sono abituato a fare, e che ciascuno di voi, se lo riterrà opportuno potrà contare su di me, sono giovane, ho poca esperienza ma ho tanta voglia di farla e soprattutto ho tanta voglia di lavorare, lavorare per la nostra Mesagne.
Dellomonaco: “Sono giovane, ho poca esperienza, ma ho tanta voglia di lavorare per la nostra Mesagne”
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