L’opinione di Mino Lupo, Presidente di ItaliAbile.
L’analisi del consigliere comunale Roberto D’Ancona richiama giustamente l’attenzione su temi fondamentali per il futuro della città : rottamazione delle cartelle, bilancio, Parco Potì, area mercatale, PIG, urbanistica e ambiente. Questioni che meritano un confronto serio, ma che non possono esaurire il dibattito pubblico.
Esistono infatti emergenze altrettanto importanti che continuano a essere ignorate. Tra queste, l’eliminazione delle barriere architettoniche, un diritto prima ancora che un’opera pubblica. Il Comune dispone del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), ma a oggi la sua attuazione è rimasta sostanzialmente sulla carta. Nel primo mandato Matarrelli, l’allora assessore ai Lavori Pubblici Roberto D’Ancona dichiarò che il cantiere era ancora aperto e che sarebbero stati realizzati interventi come scivoli sui marciapiedi e il ripristino dell’asfalto stradale. A distanza di quattro anni, i fatti raccontano una realtà ben diversa: gli interventi sono stati minimi e la città continua a presentare ostacoli che limitano la libertà di movimento delle persone con disabilità , degli anziani e delle famiglie con passeggini.
Non meno grave è il perdurare delle criticità legate alla disinfestazione e alla derattizzazione. Ogni anno il problema si ripresenta puntualmente e, con l’avvicinarsi delle feste patronali, assume un peso ancora maggiore. È inaccettabile che cittadini e visitatori debbano convivere con situazioni che compromettono il decoro urbano, l’igiene pubblica e l’immagine della città .
Le analisi sono utili, ma da sole non bastano. I cittadini chiedono fatti, non promesse; risultati, non annunci. Una città realmente moderna si misura anche dalla capacità di garantire accessibilità , sicurezza, pulizia e qualità della vita. Su questi temi non servono giustificazioni: servono responsabilità , programmazione e interventi concreti. Dopo anni di attese, è arrivato il momento che alle parole seguano finalmente i fatti.
Voglio ricordare al consigliere D’Ancona che qualsiasi intervento per rifare una piazza, un marciapiede, un parco o un’area mercatale attraverso il PUG o il PIG, dovrebbe contestualmente eliminare le barriere architettoniche previste dal PEBA. Non avrebbe senso qualsiasi ristrutturazione o realizzare nuove opere senza renderle pienamente accessibili.
Questi richiami sono già stati formalmente rivolti all’Assessore ai Lavori Pubblici, Vizzino. Da parte nostra non ci limiteremo a prendere atto delle promesse o ad assistere passivamente: continueremo a vigilare, a sollecitare risposte e a pretendere interventi concreti, perché su accessibilità , sicurezza, decoro urbano e qualità della vita dei cittadini non sono più accettabili ulteriori rinvii.
Mino Lupo (ItaliAbile): “Basta parole, ci vogliono i fatti”
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