“No, grazie. Restiamo coerenti con le nostre idee”. Poche parole, ma chiare e pesanti come un macigno. La coalizione messa su da Civico 26 questa sera si riunirà per confermare quanto l’ammiraglio Emilio Guarini ha già anticipato mercoledì alla delegazione ristretta del Pd guidata dal sindaco Scoditti e dal candidato Mingolla. Ninni le sta tentando tutte: come è giusto che sia. Ha l’obbligo, il diritto-dovere di cercare di recuperare gli oltre 18 in percentuale rimediati domenica scorsa. Una impresa titanica, quasi impossibile. Ma, tant’è. Nulla è impossibile. Nel Pd ci sperano. “Si riparte da zero a zero e tutto può accadere”, dicono.
A proposito di zero a zero, Pompeo Molfetta ci scherza su: “Lo accetto solo come risultato finale della partita di domenica tra Mesagne e Fasano perché il pareggio qualificherebbe il Mesagne”. Pompeo è il medico sociale della squadra di calcio e domenica vuole festeggiare con i colori gialloblù della sua squadra. “Domenica 14 giugno festeggeremo con i colori gialloblù della città”, aggiunge.
Battute a parte, torniamo alla politica. Prima del voto del 31 maggio in città era diffusa una teoria: Pompeo è obbligato a vincere al primo turno perché se va al ballottaggio avrà tutti contro. I politologi locali lo davano per scontato. E sotto sotto lo temevano anche Pompeo e Matarrelli. Invece all’indomani del voto questa ipotesi è stata bocciata. Subito. I no di Guarini e Facecchia hanno raffreddato, anzi congelato l’entusiasmo dello stesso Mingolla.
“Ci siamo incontrati a casa mia dove abbiamo preso un caffè”, spiega Emilio Guarini. Gli hanno chiesto un incontro e l’Ammiraglio da galantuomo li ha ricevuti con garbo e l’ospitalità che si conviene ad un Sindaco e all’amico Mingolla. Poi però? “Ho detto loro che non ci interessa nessun apparentamento. Ho ribadito quanto già detto in campagna elettorale e cioè che noi restiamo fedeli e coerenti con il nostro progetto, che non possiamo fare alcun apparentamento né ufficiale né nascosto. Tutto alla luce del sole. Noi abbiamo una sola parola”. E conclude: “Ho augurato a Ninni di riusciremo nel suo tentativo di ribaltare il voto di domenica scorsa e gli ho dato l’arrivederci in Consiglio comunale dove noi faremo una opposizione costruttiva, senza barricate preconcette, pronti a sostenere tutti i provvedimenti che riterremo utili alla città. Noi non siamo un partito e pertanto le barricate non ci interessano. Lavoreremo dall’opposizione per la città”.
Emilio Guarini dice no ad apparentamenti con Ninni Mingolla
Post precedente
girano però voci su richieste di sostegno da parte del dottor molfetta che potrebbe aver offerto una contropartita molto appetibile….dobbiamo crederci o possiamo coltivare la convinzione che le sue promesse elettorali sulla coerenza e sulla dirittura morale siano ancora credibili?