In merito alle polemiche sulla estirpazione di alberi nell’ex campo sportivo, l’Amministrazione Comunale di Mesagne intende fare pubblicamente alcune precisazioni, utili per smentire quanto dichiarato a mezzo social network e per far capire in che modo stiano davvero le cose.
Nel progetto iniziale di rigenerazione urbana non era previsto lo sradicamento degli alberi in questione. Ma in corso d’opera, grazie a dettagliate analisi condotte sullo stato di salute delle piante, è emersa la condizione di precarietà di alcuni alberi, orami in via di rapido essiccamento. Ragione per la quale si è proceduto all’abbattimento di piante che in ogni caso non sarebbero state più recuperabili, giusto atto di indirizzo approvato con deliberazione n. 207 del 22 maggio scorso nella quale si fa specifico riferimento alle “problematiche relative alla presenza di vecchi alberi di eucalipto in avanzato stato di essiccamento.”
Tutti gli altri alberi sono rimasti al loro posto e si è già provveduto a delimitare l’area intorno alle piante con la realizzazione di appositi marciapiedi.
A onor del vero va ricordato che in fase di progettazione preliminare e con successive richieste formali sottoscritte e presenti agli atti, gran parte dei cittadini del quartiere, in particolare i residenti delle abitazioni che si affacciano sul parco, mettevano in evidenza la condizione delle piante in via di essiccamento sottolineando i conseguenti disagi in termini di vivibilità urbana, di pulizia delle strade, di allagamenti nei giorni di pioggia dovuti all’intasamento della fogna bianca per la presenza di foglie secche. I residenti più vicini al parco hanno peraltro più volte sottolineato il disagio per la presenza di polline di eucalipto (pianta non autoctona) particolarmente insidioso soprattutto per le allergie infantili.
In conclusione l’Amministrazione Comunale tutta consegna, in un clima particolarmente teso di campagna elettorale, un messaggio all’insegna dell’equilibrio “Sarebbe auspicabile che coloro i quali hanno ricoperto fino a pochi giorni addietro ruoli istituzionali si informassero preventivamente in maniera adeguata sullo stato delle cose, sulle motivazioni dettate da scelte tecniche, sulla necessità di operare in un modo piuttosto che in un altro, prima di postare critiche e fotografie fuorvianti. La campagna elettorale si sviluppa in un arco di tempo limitato. Poi si amministra. E non sempre le immagini scattate velocemente definiscono in maniera esaustiva la necessità di buone pratiche amministrative.”