G.Luca Aresta, coordinatore dell’associazione politico-culturale “Laboratorio Democratico” di Mesagne, ci ha inviato alcune sue libere riflessioni a proposito della formazione della nuova giunta del sindaco Molfetta. Aresta definisce questo momento politico di lavoro del Sindaco “riservata prognosi” di formazione della Giunta cittadina. Di seguito il testo.
“Sono spinto dall’idea di dovere fare qualcosa di realmente efficace per la città, passando dalla protesta alla proposta. Bisogna tornare a fare politica con la “P” maiuscola, quella che risolve i problemi concreti, specie dei più deboli – scrive Aresta -. Personalmente, sono sempre stato di sinistra ma non ho mai fatto politica direttamente. Sono convinto che in questo momento in cui i cittadini non si fidano più dei politici ci si debba mettere in gioco in maniera innovativa… In tale ottica, nel delicato momento di “transizione” come quello attuale, verosimilmente una giovane Giunta composta prevalentemente da tecnici potrà più agevolmente prendere le mosse dalle nuove povertà che oggi vedono molti mesagnesi in difficoltà con la casa, senza soldi per curarsi o per mettere insieme il pranzo con la cena. In secondo luogo, altra priorità sarà la cura dell’arredo urbano: dalle buche ai parcheggi. Altra urgenza/emergenza dell’azione di governo locale dovrà conseguentemente riguardare il lavoro: attraverso defiscalizzazioni sulle tasse locali e il recupero della centralità di aree industriali che negli ultimi anni sono state troppo spesso relegate a zone di “periferia”. In questo e per questo, molto sommessamente ritengo non siano affatto errate le paventate “iniziative” del neoeletto Sindaco della nostra città, cui va il mio rinnovato augurio di buon lavoro”. Nella foto il gruppo LabDem di Mesagne.
“Sono spinto dall’idea di dovere fare qualcosa di realmente efficace per la città, passando dalla protesta alla proposta. Bisogna tornare a fare politica con la “P” maiuscola, quella che risolve i problemi concreti, specie dei più deboli – scrive Aresta -. Personalmente, sono sempre stato di sinistra ma non ho mai fatto politica direttamente. Sono convinto che in questo momento in cui i cittadini non si fidano più dei politici ci si debba mettere in gioco in maniera innovativa… In tale ottica, nel delicato momento di “transizione” come quello attuale, verosimilmente una giovane Giunta composta prevalentemente da tecnici potrà più agevolmente prendere le mosse dalle nuove povertà che oggi vedono molti mesagnesi in difficoltà con la casa, senza soldi per curarsi o per mettere insieme il pranzo con la cena. In secondo luogo, altra priorità sarà la cura dell’arredo urbano: dalle buche ai parcheggi. Altra urgenza/emergenza dell’azione di governo locale dovrà conseguentemente riguardare il lavoro: attraverso defiscalizzazioni sulle tasse locali e il recupero della centralità di aree industriali che negli ultimi anni sono state troppo spesso relegate a zone di “periferia”. In questo e per questo, molto sommessamente ritengo non siano affatto errate le paventate “iniziative” del neoeletto Sindaco della nostra città, cui va il mio rinnovato augurio di buon lavoro”. Nella foto il gruppo LabDem di Mesagne.
questo poeta parla a nome suo o del gruppo lab?!? Ce tempestività!!!
Signor Roberto2, La ringrazio infinitamente per il titolo di poeta..che pur tuttavia non mi compete, perché ne sarei senz’altro indegno! A me pare invece che a Lei interessino davvero poco le sorti di una città che, a differenza di altre in provincia, pare davvero inesorabilmente spegnersi. A nome mio…
I governi tecnici si fanno quando c’è confusione istituzionale.In democrazia conta il voto popolare non ci sono altre strade.In Italia a partire dal Governo centrale abbiamo il gusto dell’innovazione e del rinnovamento un po’ particolare.
Lab Dem ????
La vs Posizione è molto chiara….da tanto.
E certo, ce ne e in abbondanza per la vostra parte, che dovete parlarne male?