Quando nel 312 a.C. il censore Appio Claudio Cieco avviò la costruzione della Via Appia, probabilmente non immaginava che quella strada sarebbe diventata uno dei simboli più duraturi della civiltà romana. Definita già dagli antichi Regina Viarum, la Regina delle Strade, l’Appia collegava Roma ai territori meridionali della penisola, fino a raggiungere, circa un secolo dopo, la sua naturale e prestigiosa destinazione finale: Brundisium, l’odierna Brindisi.
Non era soltanto una via di comunicazione. L’Appia fu un ponte tra popoli, culture, commerci e idee. Lungo il suo percorso viaggiarono eserciti, mercanti, pellegrini, funzionari imperiali, filosofi e viaggiatori diretti verso la Grecia, l’Oriente e il Mediterraneo orientale. A Brindisi, porto strategico dell’Impero, la strada terminava idealmente il suo cammino davanti alle celebri Colonne Romane, da sempre considerate il segno monumentale della fine del percorso terrestre e dell’inizio delle rotte marittime.
Oggi, il recente riconoscimento della Via Appia come Patrimonio Mondiale UNESCO rappresenta il coronamento di una storia lunga oltre duemila anni e il riconoscimento del valore universale di un itinerario che ha contribuito a plasmare l’identità culturale del Mediterraneo.
In occasione dell’Appia Day, l’Associazione Brindisi e le Antiche Strade, in uno con la sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia, promuove un momento di approfondimento e riflessione dedicato a questa straordinaria eredità. Attraverso interventi di studiosi, ricercatori ed esperti, ripercorreremo le molteplici storie della Via Appia, con uno sguardo particolare al ruolo di Brindisi, città di approdo, di incontri e di partenze.
Perché la Via Appia non è soltanto una strada antica: è un racconto che continua ancora oggi, e che trova proprio a Brindisi. Appuntamento venerdì 2 ottobre alle ore 17.00 presso l’Ex Convento delle Scuole Pie per condividere insieme la memoria, il valore e il futuro della Regina Viarum.