Sulla cessione del Mesagne Calcio al Fasano e quindi prossima cancellazione del titolo, mi è stato risposto dall’assessore che “un’istituzione seria sa quando parlare, quando ascoltare e quando lasciare a ciascuno le proprie responsabilità”
Vero. Ma un’Amministrazione seria deve anche sapere quando è il momento di agire, soprattutto quando i problemi sono noti da tempo.
Sul futuro del Mesagne Calcio ho posto domande precise. Perché sono domande della città e la città merita risposte.
Non chiedo al Comune di sostituirsi a una società privata: chiedo quale ruolo politico e istituzionale abbia esercitato e quali azioni concrete abbia messo in campo per tutelare, per quanto di propria competenza, una storia sportiva che appartiene alla città.
Agire prima di dover vivere l’umiliazione della vendita del titolo e cancellazione dello stesso.
E poi c’è il campo sportivo comunale. Qui la responsabilità dell’Amministrazione è diretta e la questione non può ridursi agli interventi annunciati.
La capacità amministrativa non si misura da quanto si spende, ma dal valore che si riesce a creare con le risorse pubbliche.
Mesagne ha bisogno di una visione: una struttura moderna, accessibile, dotata di servizi e un modello di gestione innovativo, trasparente ed efficiente, capace di mettere in relazione pubblico e privato.
Perché spendere è una minima parte dell’amministrare.
Trasformarle in servizi veri, opportunità e valore duraturo per la città è la sfida vera.
nella foto Giorgia Campana