La Uiltec chiede alla Regione Puglia di superare le «interlocuzioni» e definire a strettissimo giro. Progetti Formativi concreti e tarati sulle reali esigenze del Sistema Produttivo e sulle opportunità occupazionali che interesseranno l’Area Industriale di Brindisi. La Formazione è indispensabile ma non può diventare un obiettivo fine a sé stesso: deve essere un passaggio verso il lavoro vero, facendo acquisire quelle competenze realmente utili e richieste dalle imprese. Entro dicembre di quest’anno è prevista la conclusione del sondaggio sulle nuove Competenze necessarie mentre entro la primavera 2027 è prevista la pubblicazione dei Bandi Formativi Regionali. Al Sindacato questi tempi “istituzionali” appaiono davvero lunghi rispetto alla tempistica degli investimenti reali. Si rischia che parte dei lavoratori «in Transizione» rimanga indietro.
Mentre le Istituzioni «dialogano ed interloquiscono», alcune Aziende sono già in fase operativa. ENI ha avviato dallo scorso 12 ottobre la formazione per 80 lavoratori diretti, che impiegherà sulle BESS, con programmi definiti e tempistiche certe. Mentre sono ancora molte, troppe, le maestranze, soprattutto dell’indotto, che attendono di conoscere tempi, contenuti e modalità della formazione che li coinvolgeranno e soprattutto come tali percorsi formativi possano creare occasioni di concreto lavoro per il loro futuro. Spetta alla Regione attivarsi per questi lavoratori.
Agire come Sistema è utile: Istituzioni, Imprese, Organizzazioni Sindacali possono essere complementari nell’attivare un cronoprogramma chiaro e strumenti efficaci per accompagnare ogni singolo lavoratore verso nuove e concrete opportunità. Ma perché ciò avvenga è necessario che gli impegni assunti sui Tavoli Istituzionali diventino decisioni operative e misurabili. Ed in fretta.
La UIL e la UILTEC Brindisi continueranno a seguire con la massima attenzione il tema chiedendo sempre, ad ogni attore coinvolto, la massima concretezza e celerità.