Chiude il barbiere del centro storico. Il barbiere degli artisti, da quando Stefano Masciarelli si fece fare (gratis) barba e capelli. Un momento storico per Mariolino, immortalato da una foto che campeggia sul muro della piccola bottega. Non solo. Altri artisti e personaggi pubblici si sono seduti sulle poltrone storiche di Mariolino: mister Enzo Stefano, il manager Fabio Marini, Chiancone (l’artista degli artisti), ecc.
Mariolino iniziò a lavorare che aveva 8 anni. Finita la scuola elementare, solo qualche giorno dell’allora scuola avviamento e addio scuola per continuare alla bottega di mestru Sandrino Argentieri, nei pressi della Chiesa di San Leonardo. Poi mestru Paiano, Filippo Tenore, Antonio Pino. A 14 anni, assieme a Tonino Profilo, alias Moccia Moccia, la prima avventura di gestire in società una salone. La partenza per il servizio militare e al ritorno il matrimonio con la sua Giuseppina. E sempre barba e capelli per pochi centinaia di lire la settimana. Lavorò con Tamborrino, nel salone di mestru Donatiello per 5 anni. Poi l’arrivo 41 anni fa in via Albricci, tra gli amici che ieri lo hanno voluto festeggiare: Enzo e Tony Stefano, Raffaele delle cozze, Franco della macelleria, Massimo del Putichino, ecc. Ma anche se in pensione al mattino sarò sempre li, in via Albricci, a prendere il caffè con gli amici di una vita.


Maestro Mariolino,
grazie non solo per la tua arte nel taglio, ma per tutti i momenti di autentica ” mesagnesità” che ho vissuto nella tua bottega, è stata una vetrina di personaggi la cui autenticità sarà difficile ritrovare altrove, le risate per irripetibili battute, l’ ingresso improvviso di personaggi che sembravano usciti da una commedia napoletana e che con i loro aneddoti ci hanno fatto venire le lacrime agli occhi per le risate, e poi la politica e tanto altro ancora….
grazie con l’augurio di un sereno periodo da pensionato…anche se non ti ci vedo come tale
Graziano Stasi
MARIOLINO SISTO, e chi lo dimentica? Io garzone di barbiere, da mio zio, Mariolino era “capugiovini”. Mi conosce, lo conosco praticamente da sempre. L’ultima bottega appunto, in Via Albricci, al fianco della pescheria dei Dell’Atti, Rafeli “parrazzuelu”. Nel “ventre morbido di mamma Mesagne”. Passare per quel tratto, salutare, scherzare con questa gente che mi ricorda bambino e io ricordo giovane. Che conosce l’intera mia famiglia e io la loro. Persone che condividono com me, aneddoti, storie, fatti. Non solo qualche foto, ma anche ricordi, emozioni vere, e quella cordiale, discreta, amicizia antica. Passare per quel tratto, significava fermarmi, inebriarmi, sentirmi….misciagnesi.… Leggi di più »