Il consigliere comunale di Mesagne Moderata, Carmine Dimastrodonato (nella foto), sollecita il sindaco Molfetta a fermare l’inizio lavori della piattaforma ecologica di via Marangio (zona industriale). Dimastrodonato già nella passata legislatura era stato al fianco degli imprenditori e commercianti della zona industriale contrari al progetto redatto da parte dell’Amministrazione su terreno confiscato in quanto il lotto si trova tra opifici occupati da attività artigianali e relative famiglie stabilmente residenti.
“Nella relazione allegata al progetto esecutivo si evince che oltre alla plastica, vetro, carta e scarto di potatura, sarà possibile anche conferire imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose, solventi, acidi, sostanze alcaline, prodotti fotochimici, pesticidi, detergenti sostanze pericolose, tubi fluorescenti e altri rifiuti contenenti mercurio, gas in contenitori a pressione, batterie di accumulatori, oli minerali esausti, vernici, inchiostri adesivi contenenti sostanze pericolose, medicinali, pneumatici fuori uso – spiega Dimastrodonato -.In merito al parere urbanistico non si è riusciti ad individuare se l’approvazione di tale progetto avesse avuto bisogno di una eventuale deroga”. Nella passata legislatura il consigliere di Mesagne Moderata chiese anche all’allora sindaco Scoditti la sospensione dell’affidamento dei lavori assegnati alla Ditta Edil Ter s.r.l. con sede in Andria. Nel corso degli incontri avvenuti tra la precedente Amministrazione, le parti interessate e Associazioni di categoria, non si giunse a nessuna conclusione e vane furono le promesse di rivedere il progetto. L’avv. Donato Marra, quale rappresentante di alcuni degli imprenditori in protesta, inviò alcune comunicazioni legali sia al Sindaco che al Responsabile del Servizio, e presentò denuncia presso la Procura della Repubblica in data 12.05.2015 nei confronti del Comune di Mesagne, nella persona dell’allora Sindaco pro tempore e del Dirigente dell’ufficio ambiente. Le indagini sono in corso.
Ieri 30 luglio sono stati aperti i cancelli del lotto dove sarà costruita la piattaforma per dare corso all’inizio dei lavori.
Carmine Dimastrodonato si appella al nuovo sindaco Pompeo Molfetta affinché intervenga per la sospensione provvisoria dei lavori. Lo stesso appello lo rivolge all’intera Giunta, al Presidente del Consiglio, a tutti i Consiglieri Comunali e all’associazione Azim quale associazione di categoria, invitandoli ad instaurare un tavolo di discussione e di concertazione affinché si possa addivenire ad una soluzione del problema valutando la possibilità di rivisitare l’intero progetto.
Dimastrodonato: “Fermate la piattaforma ecologica di via Marangio”
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