(di Maria De Guido) Non si discute, è da rispettare il coraggio di chi lascia la propria città per perfezionare studi e formazione, come pure deve far riflettere la decisione di chi ritiene di non avere scelta e parte alla ricerca di un lavoro. Ma riempie i polmoni di ottimismo la caparbietà di chi nel proprio territorio sceglie di investirci la vita, rischiando senza piagnistei, impegnandosi a realizzarvi progetti e talenti. Giovanni
De
ll’Atti, classe 1981, ha fatto così, intanto guadagnandosi il titolo di bravo chef dopo una formazione ad hoc ed un periodo di gavetta fuori Mesagne. E’ sua la rinomata Osteria del Vicoletto, una bomboniera gastronomica che si affaccia su una delle stradine più suggestive dell’antico centro messapico. In vico Quercia, ai millenari scavi, serve a completarne la bellezza percepibile con tutti e cinque i sensi. Il sogno di Giovanni vive ad ogni pranzo e ad ogni cena quando sedie e tavoli arredano di non comune decoro urbano l’antico spazio e si popolano di visi, mentre i profumi di piatti elaborati e quelli di primizie locali si mescolano ad accenti e lingue diverse che – soprattutto in periodi dell’anno come questo – qui sembrano darsi appuntamento. Domenica scorsa Giovanni ha sfondato un altro portone nel cuore storico della città, stavolta in via dei Florenzia al numero sessantasette, un piccolo immobile acquistato con i risparmi della sua attività dove ha immaginato uno spazio che mancava. Si tratta di un negozietto di souvenir e prodotti tipici collocato all’interno di un elegante quanto inaspettato cortile che funge da servitù di passaggio anche per alcune abitazioni private. Il nome non lascia dubbi, è la continuazione di un progetto di vita, richiama il ristorante che il giovane ristoratore rilancia battezzando il bazar “Bottega del Vicoletto”. All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti di questa e di passate amministrazioni. Erano infatti presenti gli ex sindaci Mario Sconosciuto e Cosimo Faggiano, l’attuale assessore alla cultura Roberta Denetto, l’ex presidente del consiglio
comunale Fernando Orsini. Molti gli amici e i clienti che si sono affacciati per brindare e condividere un assaggio di dolci e scambiare quattro chiacchiere. “Mesagne non è Alberobello, chissà”, pensano in molti e commenta qualcuno sommessamente. Giovanni ascolta, almeno fino a qualche attimo prima di salutare tutti e correre al ristorante dove lo reclamano. Lascia tutto in buone mani dopo il taglio del nastro. C’è il fratello Vincenzo, i genitori, la fidanzata Chiara, i collaboratori che gli daranno una mano a far decollare questo impegnativo aeroplanino. Mentre si allontana, pensa che Mesagne fino a poco più di dieci anni fa – a volerla dire tutta – non era neanche la città che avrebbe assistito ad una tanto fiorente attività di buona ristorazione.
Inaugurata la Bottega del Vicoletto. Giovanni Dell’Atti fa il bis
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Buongiorno direttore, sicuramente e un vanto per questo giovane imprenditore puntare ancora su questa piccola cittadina, ma siamo in tanti che ogni mattina apriamo la porta delle nostre attività artigianali con prodotti locali eppure per cronaca non siamo mai presi in considerazione. il motivo? Perché non fa notizia a Mesagne. Cosa fa notizia? Un attore che acquista o pranza in un determinato locale ed è subito su tutti i giornalini Mesagnesi con la foto con il gestore. Mi scusi ma è uno sfogo di un artigiano, che ogni giorno da il meglio di se come tanti per offrire a questa… Leggi di più »
Sarebbe sufficiente informarci come ha fatto Dell’Atti.