L’assessore Palma Librato sta lavorando per mettere in mostra i gioielli della nostra città e, come lei stesso spiega “per decorarla”. In via Gualtiero d’Ocra, alle spalle del Municipio e della Chiesa di S. Maria, non sarà più consentito parcheggiare sul lato di palazzo dei Celestini. Il parcheggio resta sul lato opposto. “E’ sufficiente scendere dalle auto per ammirare le nostre bellezze
architettoniche”, scrive l’assessore Librato. Mesagnesera lo scorso mese di ottobre lanciò un grido d’allarme e sostenne l’opportunità di togliere gli alberi che coprono i monumenti più rappresentativi della nostra città. Così come negli anni ottanta fu fatto in piazza Porta Grande per i castello Normanno-Svevo che, proprio grazie all’abbattimento del muro perimetrale e degli alberi, oggi è possibile ammirare in tutta la sua imponenza. Ha ragione Franco Bianco quando sostiene che Palazzo dei Celestini deve essere illuminato dai raggi solari per vederlo in tutto il suo splendore. Condividiamo anche i suggerimenti di quanti sostengono che bisogna trovare il sistema per eliminare la presenza dei piccioni e, come sostiene l’arch. Savino Martucci, mettere a vista le enormi cisterne coperte da volta a botte che contengono ancora acqua situate sotto il marciapiede. “Mi piacerebbe vederle – aggiunge Martucci – perchè io rimasi stupito dalla capacità di carico delle volte quando un caterpillar utilizzato per demolire il marciapiede ci passò sopra diverse volte prima che ne rivelasse la presenza”.


Ancora con queste affermazioni! Gli alberi non vanno toccati! Ho già espresso, precedentemente, il mio parere a tale riguardo e mi risulta strano che un quotidiano di informazione locale continui a sostenere una cosa del genere. Quelle querce sono lì da anni e costituiscono, esse stesse, un bene della città. Confido nel buon senso degli amministratori. Le bellezze architettoniche di Mesagne vanno valorizzate con ben altra cura.
Sono d’accordo con Anna Rita, “estirpare gli alberi” vuol dire privare la città di un bene di valore tanto quanto il monumento che si vuole valorizzare. Mesagne oltre alla Villa Comunale ed al nuovo parco non ha tanto verde diffuso. Inoltre penso che iniziative di questo tipo non possono essere di certo prese in maniera “estemporanea” da un giorno all’altro (un giorno vengono dipinte le strisce per i parcheggi ed il giorno dopo viene deciso di installare i paletti e tagliare gli alberi), ma devono far parte di un programma per l’arredo della città studiato, valutato e condiviso da chi… Leggi di più »