Non ci sarebbero dubbi sulla natura dolosa dell’incendio dell’auto dell’avv. Alfredo Perricci. La squadra mobile di Brindisi sta indagando anche su due lettere anonime che aveva ricevuto nel 2013 e 2014. Lo scorso anno l’avvocato Perricci era stato impegnato in commissione disciplina per prendere provvedimenti contro alcuni dipendenti ospedalieri e, si ricorderà, in una inchiesta che si concluse con l’arresto di alcuni dipendenti ritenuti responsabili di aver ricevuto tangenti o di aver truccate alcune gare. Il professionista mesagnese, dirigente dell’ufficio legale della Asl Brindisi e presidente della commissione provvedimenti disciplinari dell’azienda sanitaria, ha ricevuto molti attestati di solidarietà. Dopo l’onorevole Matarrelli e l’Amministrazione comunale di Mesagne, anche il presidente dell’Antiracket di Mesagne Fabio Marini ha voluto far sentire la sua vicinanza.
Perricci aveva già ricevuto due lettere minatorie
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Pulizia nel centro storico. Ma serve il senso civico
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