Comunicati stampa, appelli, interventi sporadici come i posacenere e le cassette per escrementi animali. Interventi tampone. Poi l’indignazione. Basta. E’ ora di iniziare a dare dei segnali precisi. E’

ora di fare. Bisogna sedersi attorno ad un tavolo e studiare le strategie più opportune e un piano generale per intervenire. Subito. La tutela del nostro centro storico diventa una priorità assoluta. Ha ragione chi sostiene che si è perso molto tempo. “La barbarie perpetrata a Piazza Orsini è solo l’apice, il punto di arrivo di un fenomeno molto preoccupante che sta coinvolgendo l’intera Città, dalla periferia al Centro Storico”, scrivono sui social network i mesagnesi. Condividiamo in pieno. Bande di ragazzini, armati di bombolette spray, stanno deturpando case, auto, muri, proprietà private e pubbliche. “E’ urgente un’azione culturale ed educativa complessiva che parte dalle scuole fino ad arrivare agli adulti”, scrivono quelli di PromoCultura che tanto continuano a fare per la storia di questa città. E rilanciano la proposta già fatta più volte da Mimmo Stella di istituire un ufficio (non sulla carta) che si occupi quotidianamente del Centro Storico e della sua tutela, della valorizzazione e promozione nel suo complesso di tutti i nostri Beni Culturali”. Piazza Orsini, quella che una volta era definita “il salotto buono” della città, ultimamente è stata deturpata da una iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale che ha portato le giostre per il Natale e un tir che non sarebbe dovuto entrare nemmeno in città, figuriamoci nel centro storico, figuriamoci in piazza Orsini. Un cattivo esempio per le bande di ragazzini che, incontrollati, continuano a deturpare le storiche chianche della piazza più bella di Mesagne.
Tuteliamo il centro storico
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