
Che per lo stadio di contrada Tagliata le Amministrazioni comunali che si sono susseguite alla guida del governo cittadino non abbiano mai mostrato molto interesse nonostante che la struttura sia di proprietà del Comune, lo scriviamo da almeno due anni. Che però dovesse essere considerato come “terra di nessuno”, questo non può essere in quanto per quella struttura sono stati spesi soldi pubblici. Ultimamente, nonostante la presenza di un custode al quale il Comune ha (o avrebbe) concesso in comodato d’uso una abitazione con le relative utenze, avvengono continui furti.
Qualche mese addietro il presidente del Boys Mesagne denunciò la rottura di una porta del deposito materiale e la scomparsa di materiale sportivo; il distributore di caffè e bibite, più volte rotto e svaligiato, è stato portato via dalla ditta distributrice e dei condizionatori di aria istallati all’interno degli spogliatoi. In questo caso i ladri sono stati di una cortesia estrema: dopo aver portato via i condizionatori, sono tornati ed hanno coperto con malta i fori lasciati nei muri. Come dire: grazie ed arrivederci.
Nonostante la relazione dettagliata presentata all’Ufficio Sport comunale dall’impiegato comunale responsabile dello stadio – come ci è stato personalmente riferito dal diretto interessato -, nessuna indagine è stata fatta e tutto sarebbe stato lasciato nel dimenticatoio. “Bel modo di gestire i beni pubblici”, dicevano i dirigenti del Mesagne Calcio che ieri hanno trovato il deposito del bar svaligiato. I “soliti ignoti” avevano rubato bottiglie di birra, cassette di acqua, caramelle e alcuni digestivi. Non solo. Sempre ieri, prima della partita con il Guagnano, i dirigenti della locale squadra di calcio hanno scoperto la scomparsa di alcune grate di ferro fissate sul muro di cinta dello stadio, la copertura della panchina delle Forze dell’Ordine situata nei pressi degli spogliatoi, la scomparsa di striscioni pubblicitari di proprietà delle aziende locali. Inoltre hanno parlato di partite di calcio tra “scapoli ed ammogliati” che si giocano la sera, con l’impianto di illuminazione acceso, senza che il Comune ne sappia niente; di impianto di illuminazione rimasto acceso anche dopo gli allenamenti, ecc.
Infine ci hanno mostrato la baraccopoli costruita dal custode che ha trasformato lo spazio antistante la sua abitazione in un vera e propria favelas: recinzione metallica abusiva, la presenza di cinque grossi cani che sbranano tutti i palloni che arrivano in quello spazio, ecc.
“Non solo il Comune non ha mai rimesso la rete di protezione per il recupero dei palloni: ora ci sono anche i cani che li sbranano appena arrivano in quello spazio. Con tanti bambini che giornalmente frequentano lo stadio con le scuole calcio, la presenza di quei cani è molto pericolosa. Ma i dirigenti dell’ufficio Sport del Comune vengono mai allo stadio per fare una attenta verifica di come sta la situazione di questa struttura pubblica?”.
Nella foto la baraccopoli costruita nello stadio che doveva essere il fiore all’occhiello delle strutture sportive mesagnesi.
che il campo della tagliata e senza sorveglianza di telecamere lo sapevamo e il comune ha visto bene far abitare un custode ma che nonostante tutto non e servito ha niente ,i furti avvengono lo stesso anche nella pineta antistante lo stadio che ignoti scaricano di tutto e vanno via indisturbati , e quindi cara amministrazione fate qualcosa x salvare questa struttura che ce la invidiano in tantti e qualcuno scrivesse cose piu importanti non chiacchiere da parte di qualcuno che abbia intaresse.