Mattia Marti: faccia acqua e sapone. Come dire, un bravo ragazzo. Mattia Marti (nella foto) 21 anni, è uno dei due mesagnesi (l’altro è Carlo Denisi) che quest’anno hanno preferito indossare la maglia della sua città anziché trasferirsi in un’altra società. Cresciuto nella fucina della SS. Annunziata, per 5 anni è stato a brindisi dove ha fatto tutta la trafila nelle formazioni giovanili. Poi il passaggio al Francavilla, voluto da mister Francioso, quindi un anno di stop a causa di un brutto infortunio. La scorsa estate mentre cercava una squadra del nord Italia dove si sarebbe dovuto trasferire anche per motivi di studio, (ha la maturità scientifica), con il Mesagne in Eccellenza Mattia ha preferito iscriversi a Brindisi in Economia Aziendale e
accasarsi nel Mesagne. L’Eccellenza era una buona opportunità e, allora, perché andare fuori. Ma non è stato facile. Il recupero dall’infortunio è stato lungo, faticoso. Mattia, però, è un ragazzo caparbio, sa quello che vuole, mister Ribezzi, che lo aveva già adocchiato, lo ha incoraggiato e non ci ha pensato su due volte a buttarlo nella mischia subito, a Molfetta. Il ragazzo non era ancora pronto e la settimana successiva dovette fermarsi per un problema al muscolo tibiale. Una settimana per guarire e poi di nuovo a disposizione del mister che lo schierò nel secondo tempo a Locorotondo. Ultimamente titolare a Gravina e contro il Castellaneta. Chi voleva vedere in campo il brasiliano Danieli Vaz si è dovuto…accontentare di Mattia Marti che adesso è molto stimato da mister Ribezzi e dalla società. Sempre il primo agli allenamenti e l’ultimo a lasciare il terreno di gioco, ieri era in compagnia del fratello Stefano, classe 1998, in forza alle giovanili del Lecce.
Mattia e Carlo Denisi hanno sfatato la “leggenda” che vuole molti ragazzi mesagnesi che giocano a calcio accasarsi fuori dalla loro città. “E’ una scelta personale e non so perché lo fanno, forse per guadagnare qualche euro in più. Invece Bruno Denisi ha giocato con noi a Mesagne prima di infortunarsi, il fratello Carlo sta giocando con noi. Quest’anno anche mister Renna mi voleva a Taranto con l’Hellas, ma io ho preferito restare a casa e tutto sommato ho fatto una scelta buona. La società è vicina alla squadra, il presidente Todisco è sempre presente a tutti gli allenamenti, interagisce con noi, scherza; lo staff tecnico è composto da persone serie che mettono i giocatori a loro agio”. E aggiunge: “La squadra poi è un gruppo molto affiatato. E’ raro trovare amici anche fuori dal campo. Stiamo bene tra di noi, andiamo d’accordo”.
Domenica si gioca a Grottaglie una partita da ultima spiaggia. “Si sarà una partita molto difficile. Loro devono assolutamente vincere, noi dobbiamo confermarci perché conquistare due vittorie consecutive significherebbe migliorare la classifica e metterci al sicuro per non arrivare al termine del campionato con l’assillo di dover vincere a tutti i costi. Sarà una battaglia e noi siamo pronti a combatterla”.
Allo stadio di Mesagne c’è quasi sempre scarsa affluenza di pubblico. “Si sa che quando non si vince il pubblico diserta le tribune. Accade ovunque. Speriamo che la vittoria di Grottaglie induca i mesagnesi a venire allo stadio contro il Trani”. La vittoria di Grottaglie? Si corregge: “Scusami, se riusciamo a vincere a Grottaglie sarà un’altra storia. Ma a Grottaglie dobbiamo vincere per forza”.
Mattia è soddisfatto di vestire la maglia della sua città. E quando scende in campo è orgoglioso di indossare la maglia giallblù.
Mattia Marti: “Orgoglioso di vestire la maglia gialloblù”
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Scusatemi ehhh sto’ leggendo spesso che gli sportivi o tifosi non vanno allo stadio a vedere il Mesagne,ma se la gente non và allo Stadio un motivo ci sarà o no?Ve la siete mai fatta questa domanda?