Si aspettava da anni. Precisamente dal 2012 anche se l’attuale impianto, definito a pettine, risale al 2004 e prevedeva i servizi incardinati su 12 Posizione Organizzative. Tutti i precedessori di Molfetta in campagna elettorale avevano promesso che avrebbero messo mano sulla riorganizzazione dell’apparato burocratico del “palazzo”. Nessuno, però, si è mai avventurato. Il sindaco Molfetta, invece, oggi ha trasmesso ai capigruppo consiliari la relazione su come intende riorganizzare la pianta organica del Comune di Mesagne. Era uno degli impegni prioritari che aveva preso in campagna elettorale. Questo è il primo passo. Ci riuscirà? Staremo a vedere.
Non riportiamo l’intera relazione che, comunque, alleghiamo in pdf. Abbiamo stralciato le parti che abbiamo ritenuto più interessanti per il grande pubblico dei media. Nella sua lunga relazione il Sindaco parte dalla attuale struttura organizzativa. Ha riportato il piano di assunzioni complesso e articolato avviato nel 2008 che portò alla stabilizzazione 26 unità, ex Co-Co-Co, inizialmente assunti con contratto a tempo determinato. Nel 2010, 24 contratti a tempo determinato furono trasformati in contratti a tempo indeterminato. Sempre nel 2010 furono banditi concorsi pubblici per l’assunzione di 11 unità, più un dipendente in categoria protetta e furono coperti 3 posti di cat. D (con profili professionali di ingegnere elettronico, architetto e assistente sociale) e 4 posti di cat. C (n. 3 con profilo professionale di geometra e n. 1 di agente di p.m.). Nel 2014 fu aumentato il part time dei dipendenti stabilizzati a tempo parziale che passa da 24 a 30 ore e poi da 30 a 34 ore.
Attuali Posizioni Organizzative e organizzazione dei servizi Il sindaco Molfetta ritiene che 12 posizioni organizzative sono troppe per un comune di 28.000 abitanti che conta 153 dipendenti “specie – scrive – se derivano da una innaturale e artificiosa suddivisione di settori omogenei e non si realizza un adeguato sistema di relazioni e un’ efficace opera di coordinamento. Le ragioni che avevano determinato questa organizzazione sono superate in quanto l’originaria corrispondenza fra organizzazione della macchina amministrativa e ripartizione delle funzioni di governo (deleghe assessorili) è venuta meno dal momento che il numero degli assessori si è ridotto mentre le Posizioni Organizzative sono addirittura aumentate”.
Per il sindaco Molfetta l’eccessivo numero di Posizioni Organizzative ha determinato delle evidenti criticità:
- confusioni o conflitti di competenza che hanno rallentato i procedimenti amministrativi;
- scarsa trasparenza della struttura amministrativa che rappresenta un fattore di rischio evidenziato anche nel PTPC 2016-2018;
- assenza di economicità nell’utilizzo delle risorse umane e strumentali: le risorse sono disperse in numerosi servizi e non utilizzate a pieno oppure paradossalmente nello stesso servizio due PO sono in coabitazione con un’unica dotazione organica ed un unico PEG ( sez. urbanistica);
- non vengono garantiti i principi di temporaneità e revocabilità delle funzioni dirigenziali, in quanto le posizioni organizzative esistenti si sono cristallizzate da oltre 10 anni, diversamente da quanto previsto dall’art. 33 del regolamento sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi
- Distribuzione dei procedimenti tra i diversi Servizi secondo una logica personalistica e non sulla base dell’omogeneità degli stessi, che ha determinato anomale e confusionarie attribuzioni (es. l’Ufficio Ecologia oggi è in capo agli affari generali piuttosto che al Servizio ambiente, la gestione dei sistemi di rete in capo al settore ambiente e non al settore tecnico, lo IAT in capo alla Pubblica istruzione piuttosto che alla cultura-beni monumentali.
- A questi fattori di criticità si aggiunge un sistema di pesatura delle PO e valutazione del raggiungimento degli obiettivi che ha garantito nel tempo una valutazione appiattita su livelli medio alti e di fatto rappresenta un fattore disincentivante alla crescita professionale e alla produttività. In particolare nei sistemi di valutazione non sempre in passato è stata verificata la stretta rispondenza agli adempimenti previsti dall’art 34 del Regolamento relativamente per esempio ai contributi dovuti alla programmazione del bilancio e degli altri strumenti finanziari, alla cura della gestione delle risorse (specie delle entrate), all’attuazione dei PEG, al controllo di gestione, al monitoraggio e aggiornamento degli obiettivi di settore, alla valutazione delle performance ecc.
Queste ragioni, unitamente alla difficoltosa applicazione del principio di flessibilità, di collegialità, di condivisione e alla scarsità degli strumenti di controllo e di coordinamento hanno prodotto nel tempo effetti contrapposti: o una assoluta autonomia gestionale con accentramento di poteri o una tendenza alla delega e alla deresponsabilizzazione. Si è così strutturato nel tempo un sistema a compartimenti stagno che ovviamente rallenta o blocca processi amministrativi.
Per queste ragioni il Sindaco Molfetta ha ritenuto necessario rivedere e correggere il sistema rimodulando l’attuale modello sulla scorta dei nuovi principi introdotti dal legislatore e tenuto conto delle ridotte risorse umane in dotazione.
In particolare intende procedere a:
- Riconfigurare l’organigramma
- Ridurre delle Posizioni Organizzative in ragione di un numero ridotto di aree funzionali ed accorpamento di servizi;
- Riconfigurare servizi e uffici secondo criteri di omogeneità
- Creazione di nuovi uffici o il rafforzamento di uffici e esistenti
NUOVA STRUTTURA ORGANIZZATIVA La nuova struttura si articola su 7 Aree Funzionali a loro volta organizzati in servizi ed uffici. La struttura si completa con l’Unità Autonoma dell’avvocatura comunale (alta professionalità) e l’ufficio di staff del sindaco.
Ufficio di staff Si conferma l’ufficio di staff composto da personale esterno. Oltre all’addetto stampa, assunto con contratto a tempo determinato, prevede consulenze esterne svolte a titolo volontario e non oneroso con contratto di liberalità.
Ufficio Legale Questo ufficio deve essere meglio riconfigurato e specificatamente disciplinato nel ruolo suo proprio riconducibile all’ “Alta Professionalità” cui il regolamento attuale fa solo un breve accenno. Con l’Alta Professionalità si costituisce una Unità Autonoma dell’avvocatura comunale cioè un ufficio la cui funzione autonoma ed indipendente si riassume nell’esclusivo svolgimento della professione e non già in una attività gestionale vera e propria. Questo significa che l’Unità Autonoma dell’avvocatura comunale non può essere intesa come una posizione organizzativa poiché non ha un servizio, non ha i poteri del privato datore di lavoro riconosciuti ai responsabili di Servizio, non ha un autonomo centro di spesa. Questo Ufficio viene posto in relazione preliminare non subordinata al segretario generale (posizione di “staff” e non di “line”).
LE 7 AREE
AREA I – SOCIALE e CULTURALE Accorpa i Servizi Sociali, Pubblica Istruzione e Servizi Culturali.
Servizi sociali e PI: – Ufficio Servizi e Solidarietà Sociale comprendenti i servizi sociali propriamente detti, le politiche giovanili e della terza età, i servizi ai diversamente abili, l’assistenza alla famiglia e all’infanzia,i percorsi di legalità, salute pubblica e città sane; – Ufficio Pubblica Istruzione comprendenti i servizi della mensa e del trasporto scolastico, gli asili nido, il coordinamento delle istituzioni scolastiche; – Ufficio Sport.
Servizi Culturali – Ufficio direzione beni culturali e monumentali (museo, biblioteca, pinacoteca, castello, aree archeologiche, archivio storico).
AREA II – TECNICA Ѐ il settore ove si concentrano le maggiori criticità sopradescritte ed è quello che prioritariamente deve essere riconfigurato e rilanciato in una prospettiva unitaria ed integrata cercando di centralizzare i processi decisionali e potenziare la capacità progettuale. Quest’area si costituisce per l’accorpamento di servizi precedentemente in capo alle sezioni Urbanistica, Lavori Pubblici ed Ambiente e si articola in un ufficio di direzione e coordinamento e tre unità di servizio (sezioni) rimodulati secondo le nuove esigenze programmatiche: a) Servizio Urbanistico e Territorio, b) servizio Lavori Pubblici, c) Servizio di Progettazione Strategica. Anche in questo caso si fa accenno ai principali uffici previsti.
- Servizio Urbanistica
- Ufficio di Pianificazione territoriale, gestione degli strumenti urbanistici e demanio
- Ufficio Edilizia Pubblica e Privata, abusivismo edilizio e controllo del territorio
- Ufficio Centro Storico
- Servizio LLPP
- Ufficio Lavori Pubblici comprendente le manutenzioni ordinarie e straordinarie dei beni immobili e rete stradale
- Rapporti con Enti e società di erogazione servizi (Illuminazione Pubblica, Gas, Aqp)
- Gestione e controllo utenze, energie rinnovabili
- Ufficio Patrimonio – Espropri
- Ufficio Protezione Civile
- c) Servizio di Progettazione Strategica
E’ inderogabile la necessità di dotarsi di una struttura, di un nucleo autonomo di progettazione per far fronte alla esigenza di predisporsi al meglio per attrarre risorse pubbliche sul versante degli investimenti specie nel settore strategico dell’ambiente e del territorio. La prospettiva che a breve si costituisca una associazione dei comuni dell’area sud della provincia potrebbe far emergere la necessità di dotarsi di un unico ufficio di progettazione a servizio di tutti, nel qual caso il nostro comune potrebbe già esservi predisposto e guidare questo processo.
AREA III – ECOLOGIA / AMBIENTE e DEMOGRAFICI Ricompatta i servizi ecologici ed ambientali e assume a se praticamente gran parte dei servizi esterni affidati in convenzione. A quest’area si mantengono accorpate pro tempore i servizi legati ai servizi demografici. Di fatto dunque anche quest’area consterebbe di due servizi a) Ecologia – Ambiente, b) Servizi demografici, elettorali e statistici. Gli uffici che afferiscono a questo settore e che saranno meglio dettagliati nel regolamento sul funzionamento degli uffici e dei servizi sono
- Ecologia -ambiente
- Raccolta trasporto e smaltimento dei RSU,
- verde pubblico ed aree parco,
- servizi cimiteriali,
- randagismo e canile comunale,
- servizi di igiene urbana e controllo inquinamento ambientale
- b) Servizi demografici e statistici Servizi anagrafici ed elettorali
AREA IV – ATTIVITÀ PRODUTTIVE e SVILUPPO ECONOMICO Quest’area dovrà essere potenziata in funzione soprattutto delle linee d’indirizzo programmatico che collocano il turismo fra i principali possibili nuovi vettori di sviluppo. In quest’area si confermano sostanzialmente gli uffici ed i servizi esistenti cioè:
- ufficio commercio, industria e artigianato
- ufficio agricoltura,
- ufficio gestione area PIP,
- SUAP,
- ufficio delle politiche del lavoro,
- polizia annonaria,
- ufficio spettacolo / servizio di vigilanza sui pubblici spettacoli,
- ufficio del turismo e marketing territoriale.
E’ un settore che coinvolge competenze e risorse che sono allocate in altre aree e che riguardano le politiche di promozione e di sviluppo del centro storico, la valorizzazione dei beni monumentali e delle risorse ambientali e rurali, il potenziamento del sistema di accoglienza e della ristorazione, ecc. Pertanto questo ufficio, diretto dal responsabile delle attività produttive, si comporrà all’occorrenza ed in modo collegiale con i responsabili dell’ufficio cultura dell’ufficio centro storico e con altre competenze all’uopo individuate secondo il modello delle Unità di Progetto prevista dal vigente regolamento (art 16) e che va meglio dettagliato.
AREA V – TRIBUTI E RISORSE UMANE Area bipartita in due sezioni specifiche non omogenee entrambe in capo ad un unico responsabile che riveste le funzioni di vice-segretario e che ha sviluppato competenze specifiche in entrambi i settori al momento non derogabili: a) sezione Tributi b) Risorse Umane. Gli uffici annessi in via generale sono:
- Sezione Tributi
- Ufficio tributi ( IUC, tributi minori),
- ufficio del contenzioso tributario,
- l’ufficio riscossione ed evasione fiscale.
- b) Sezione Risorse Umane
- servizio di gestione delle risorse umane
- programmazione delle risorse umane
- adeguamenti normativi,
- contrattazione sindacale
AREA VI – ECONOMICO FINANZIARIA Area che resta sostanzialmente immutata. E’ un settore che deve essere implementato di figure professionalizzate di supporto e raccordato col settore dei tributi. Gli uffici, in capo ad un unico servizio, sono:
- bilancio e programmazione economica,
- gestione contabile,
- rendicontazione
- rapporto con i revisori dei conti
- economato
In prospettiva l’area economico finanziaria e tributaria, essendo aree interdipendenti ed omogenee, dovrebbero essere accorpate in un’unica macroarea funzionale. Dovrebbe esser questo il prossimo step di un procedimento modulare che si svilupperà nel tempo in funzione ovviamente delle risorse umane in servizio, dei pensionamenti previsti e delle disponibilità finanziarie e assunzionali future.
AREA VII – POLIZIA LOCALE Questo settore nell’organigramma precedente veniva associato in linea diretta alla responsabilità del sindaco per un assunto storico secondo cui il corpo dei VVUU dipende direttamente dal sindaco. In realtà si tratta di un servizio che ha una sua autonomia organizzativa, che ha una sua propria dotazione organica ed un suo PEG pertanto, pur essendo in linea di principio un settore sotto la diretta responsabilità politica del sindaco, per gli aspetti propriamente gestionali viene qui allineato agli altri servizi ed come gli altri assoggettato alla funzione di coordinamento preliminare del segretario generale. Le funzioni svolte sono notoriamente legate al
- controllo della viabilità e traffico,
- contenzioso ed infortunistica stradale,
- controllo del commercio e dell’annona,
- controllo edilizio,
- alle funzioni di polizia giudiziaria.
CONCLUSIONE Questa ipotesi di nuova organizzazione degli uffici e dei servizi definita nei suoi tratti essenziali dovrà poi essere sostenuta da procedimenti attuativi che coinvolgono tutto il personale dipendente che sarà ricollocato in ragione di questo nuovo ordinamento. Passaggi questi ultimi che appartengono alla responsabilità esclusiva della Giunta e chiamano in causa tutti i processi di concertazione sindacale che saranno attivati.
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Non è vero che nessuno ci ha messo mani. Nel 2009 la giunta incalza deliberò una riorganizzazione a 4 aree e non a sette, che poi sono di più se si legge bene…nessun trionfalismo per quello bisogna ancora attendere!
Fatto sta che nel passato… (così come nel presente) ovunque tranne che a Mesagne, per lavorare in un posto pubblico; nella specie un comune, bisogna attraversare un concorso pubblico! No ex Co-Co-Co, inizialmente assunti con contratto a tempo determinato poi TRASFORMATI…in a tempo indeterminato ESSENDO PARTITI DALLA SOLITA CHIAMATA INDIVIDUALE !
Ne capirò ben poco di gestione e riorganizzazione di un ente pubblico… ma un semplice confronto lo sappiamo fare tutti!! Secondo il “vecchio” organigramma, tenendo fermi gli uffici di staff e legale confermati così…e che la Polizia Municipale ora viene inquadrata come area, sono facilmente distinguibili 4 macro aree suddivisi in 11 sotto servizi!! Nella nuova formula, ci sono 6 aree suddivise in 13 servizi!!!! (Resta incerto il confronto sul numero degli uffici) Dunque, immagino che la verità non stia nei numeri, perchè se poi tutto diventa più efficiente e tutte le premesse su cui si fonda questa riorganizzazione vengono… Leggi di più »