E’ inutile. Si continua a gettare benzina sul fuoco. In un momento in cui sarebbe utile, indispensabile e necessario stare insieme, al di là delle posizioni politiche e dei ruoli, si continua a polemizzare. L’invito del sindaco Molfetta che consiglia, sommessamente (ma forse farebbe bene a cominciare a battere i pugni sul tavolo), ad abbassare i toni, è caduto nel vuoto. Il rischio che la città corre e quello – come ha detto proprio il Sindaco – “di aprire pericolose brecce nell’argine scavato nel tempo da istituzioni e società civile dell’intera città contro la deriva criminale”.
Un concetto che ha ripetuto ieri sera l’ex sindaco e parlamentare Cosimo Faggiano in occasione di un convengo organizzato dall’associazione Di Vittorio. L’assenza delle istituzioni locali ha riacceso la polemica che, forse, sarebbe stata ridimensionata e riportata nell’alveo di un civile confronto, se il Sindaco Molfetta, in primis, e senza ascoltare nessuno, avesse accettato l’invito per cogliere, se lo avesse ritenuto opportuno, un contributo che l’associazionismo locale, anche se politicizzato, può dare. Volesse il cielo che l’associazionismo locale si impegnasse in questa direzione.
In verità l’invito di abbassare i toni del Sindaco era stato già disatteso dai consiglieri della sua maggioranza quando nei giorni scorsi, con un comunicato stampa, hanno rimproverato l’opposizione definita “forzosa, sterile, pretestuosa, un gioco al massacro perché ignora gli interessi superiori della città”. L’opposizione ha diritto-dovere di esercitare il suo ruolo, di presentare interrogazioni e interpellanze, così come la maggioranza ha diritto-dovere di governare.
A nostro modo di vedere il sindaco Molfetta ieri sera ha perso l’occasione di lavorare per creare un clima più disteso. Di fatto ha dato all’on. Faggiano lo spunto per ricordare la lunga storia di lotta e impegno alla Scu “che non può essere cancellata – ha detto – da strumentali e facili sciacallaggi di neofiti interpreti di facile protagonismo”. E, richiamando il compianto Umberto Eco, si è rivolto “a quegli imbecilli che prima parlavano solo al bar senza danneggiare la collettività che sul muro virtuale dei social soddisfano il loro delirio di onnipotenza”. Faggiano si è detto molto dispiaciuto dell’assenza dell’Amministrazione comunale ed ha sottolineato che “il monopolio della città non appartiene solo a una parte”.
Non si fanno gli interessi della città continuando a polemizzare
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