Oggi pomeriggio, con inizio alle ore 16.30, nell’auditorium del castello, incontro pubblico sulla questione Arneo. L’iniziativa è stata promossa dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Adoc Uil Brindisi e la Confagricoltura Brindisi che avevano presentato istanza in tal senso.
Su questo incontro abbiamo ricevuto in redazione la lettera di un lettore che riportiamo integralmente.
Gentilissimo Direttore, da un po’ di tempo a questa parte le opposizioni vanno denunciando “il silenzio assordante” dell’Amministrazione Comunale e dei massimi rappresentanti istituzionali sullo scottante tema del pagamento dei tributi dovuti ai consorzi di bonifica. Sembrerà un paradosso, ma le rimostranze delle minoranze, che potevano essere ricondotte nel solco di una banalissima disputa tra maggioranza ed opposizione, trovano oggi esplicita conferma nel comunicato con cui l’Amministrazione Comunale annuncia un “Incontro pubblico sull’Arneo”. Dalla lettura della notizia, pubblicata sul sito del Comune, si apprende, infatti, che l’iniziativa non è scaturita dalla sensibilità del Sindaco e la sua Giunta bensì è stata indotta da apposita istanza avanzata dall’Adoc Uil e Confagricoltura di Brindisi. La decisione, eterodiretta, di indire l’assemblea non è priva di due rilevanti conseguenze politiche. La prima, “appaltando” l’iniziativa all’Adoc Uil e Confagricoltura, Molfetta ha escluso dalla partecipazione tutti gli altri organismi rappresentativi dei consumatori, agricoltori, imprenditori e cittadini in genere, indebolendo così il fronte delle rivendicazioni nei confronti dell’Arneo. La seconda, riflesso della prima, è molto più delicata e coinvolge direttamente l’assessore alle Attività Produttive ed il suo rapporto di collaborazione professionale con L’Adoc Uil. Non è un segreto che l’avv. Marotta sia il responsabile Adoc Mesagne (come da curriculum vitae scaricabile facilmente da internet) per conto della quale svolge “Consulenza per la tutela dei consumatori abilitato alle procedure di conciliazione ed arbitrato…….Controllo dei prezzi e delle tariffe azioni legali tese al controllo delle clausole vessatorie nei contratti di compravendita e fornitura…….ecc.ecc.”. La sovrapposizione tra incarico pubblico è attività professionale dell’Assessore, genera un evidente conflitto di interessi che non può non suscitare legittime riserve sui partecipanti e sulle finalità pubbliche dell’assemblea: al Sindaco il compito di fugare ogni dubbio”.