
Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e Cna, in merito alla ormai nota vicenda relativa alla realizzazione di una “Fiera di Natale” da allestire all’interno della struttura ex Upim, ribadendo la loro piena disponibilità a collaborare con l’Amministrazione Comunale, si sono viste costrette a declinare l’invito rivoltoci dall’Assessore alle Attività Produttive.
Tale situazione è determinata esclusivamente da valutazioni di natura tecnico-pratica che rendono inadeguata la struttura ad ospitare degnamente gli operatori commerciali ed artigiani.
Pur apprezzando lo sforzo dell’Amministrazione, le nostre perplessità hanno riguardato anche una valutazione di carattere economico e di costo a carico delle imprese espositrici; infatti, nonostante l’indiscutibile gratuità della concessione degli spazi, riteniamo che l’inserimento dei nostri operatori all’interno dell’ex Upim comporterebbe un notevole impegno di costi per gli stessi, i quali dovrebbero accollarsi le spese relative alla personalizzazione degli spazi interni, allo stoccaggio delle merci, fino al personale dipendente presente per l’intera giornata per vigilare il proprio spazio.
Il tutto senza la certezza di successo dell’iniziativa che, allo stato attuale, risulta una sperimentazione che potrebbe non garantire l’impegno di risorse e di tempo profusi.
Ancora, una analisi, condivisa da tutti noi, ci ha convinti della necessità di continuare a valorizzare gli spazi e le aree pubbliche, da rivitalizzare nell’interesse di tutti i nostri concittadini; le finalità e gli obiettivi, anche commerciali, propri di un mercatino all’aperto non possono quindi essere raggiunti con l’organizzazione di un evento natalizio al chiuso.
Il mercatino di Piazza della Vittoria ha negli anni rappresentato un evento apprezzato sia dai brindisini che dagli stessi operatori coinvolti, divenendo un naturale punto di riferimento che andrebbe valorizzato e potenziato, anche attraverso l’individuazione di nuovi strumenti e luoghi di attrazione commerciale, che devono essere un plus per la nostra città e non mettere continuamente in discussione ciò che funziona e che di buono e stato creato nel tempo da tutti noi.
È in questa logica che non siamo stati aprioristicamente contrari all’ex Upim, tant’è che riteniamo che lo stesso possa essere utilizzato per altro tipo di iniziative che dovranno essere concordate preventivamente, con modi e tempi opportunamente programmati per il futuro.
Pur apprezzando il tentativo di voler restituire alla sua funzione uno spazio come quello di cui si discute, ci dichiariamo contrari a qualunque tentativo di divisione dell’unità di intenti e di valori cui le nostre organizzazioni si rifanno e che, nel corso di questi anni, ci hanno visti compattamente al servizio della città di Brindisi e delle imprese da noi rappresentate.
Restiamo a disposizione della città e dell’Amministrazione Comunale, in una logica che da sempre ci pone al servizio delle nostre imprese, per la sua valorizzazione e rilancio economico. Nella foto il mercatino in piazza Vittoria a Brindisi.