
Durante gli Stati generali della cultura tenutisi il 15 novembre 2012 a Roma, evento promosso dal Sole24 ore, il Capo dello Stato ha affermato che in Italia persiste una sottovalutazione clamorosa da parte delle istituzioni rappresentative del mondo della politica , del governo nazionale, dei governi locali e di diversi settori della società civile delle diverse componenti della cultura, difendendo l’art. 9 come uno dei principi fondamentali della nostra Repubblica e della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. La Repubblica tutela il patrimonio storico ed artistico della Nazione”. Stimolati dalle parole del Capo dello Stato il movimento giovanile NIP ritiene di intervenire sulla situazione del sito archeologico di Muro Tenente in quanto sorgono dei dubbi sulle scelte politiche dell’amministrazione comunale mesagnese anche alla luce dell’iniziativa intrapresa dal Comune di Latiano, che con la delibera n° 162 del 31 ottobre 2012, ha approvato un suo piano di gestione dell’area, affidando la direzione scientifica al Prof. Gert-JanBurges, e investendo € 10.000, (“compiendo un passo importante verso la realizzazione del Parco Archeologico dell’area di Muro Tenente”).
Come è noto i Comuni di Mesagne e quello di Latiano, il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università del Salento, la Facoltà di Lettere della VU Università di Amsterdam il 4/3/11 sono stati i soggetti firmatari di un protocollo d’intesa, approvato nel c.c. del 23 maggio 2011, per la creazione del Parco Archeologico di “Muro Tenente”, che impegnava le parti sottoscriventi, entro un anno, a costituire il soggetto giuridico di diritto pubblico per la “Gestione del Parco Archeologico di Muro Tenente”, costituendo un coordinamento tecnico- scientifico, a cui veniva conferito il compito di redigere un piano di gestione, di valutare, promuovere, organizzare e monitorare le iniziative di comune interesse. E’ naturale dunque, porsi alcune domande. Com’è l’attuale situazione? La Soprintendenza si è espressa in merito al piano di gestione presentato dal comune di Mesagne? A 19 mesi dalla firma del protocollo d’intesa a che punto è l’iter burocratico per la costituzione del soggetto giuridico che si dovrà occupare della gestione del Parco (l’impegno era di realizzarlo entro un anno dalla sottoscrizione del protocollo)? Perché il dialogo con il comune di Latiano non riesce decollare? La realizzazione del piano di gestione del sito archeologico messapico non doveva essere il frutto di azioni unitarie? Perché nonostante la delibera del 31 luglio 2012, fra l’altro indicante, per la sua attuazione, coperture di Bilancio inesistenti e con la quale si affidava in convenzione temporanea al Reale Istituto Archeologico olandese, l’incarico di apertura al pubblico e la realizzazione di attività di valorizzazione, la stessa è stata completamente disattesa? Abbiamo appreso nel consiglio comunale di mercoledì u.s. – fra l’altro notizia riportata, dal Vice Sindaco, solo in fase di replica e non nella relazione di presentazione del Bilancio di assestamento(non si è fatto cenno nemmeno in commissione) della destinazione di dieci mila euro in un nuovo capitolo di bilancio, però in conto capitale. Ma per fare cosa? Vi è un piano di investimento collegato?
Il movimento giovanile di Nuova Italia popolare propone questo tema in sintonia con il pensiero dell’amministrazione comunale di Latiano: “riscoperta della nostra identità culturale, nella piena consapevolezza che Cultura può significare anche occasione per la creazione e la valorizzazione di nuovi mestieri e nuove professionalità e volano per il turismo, quindi imperdibile occasione di sviluppo economico”. Per le ragioni sopra descritte abbiamo presentato, tramite il nostro gruppo consiliare, un’interpellanza al Sindaco, al fine di chiarire lo stato attuale di Muro Tenente e le reali intenzioni dell’amministrazione Scoditti.
I responsabili del movimento giovanile, Antonio Ciccarese e Simone Calò