Il sindaco Molfetta ha deciso di indire un referendum per decidere il nome da dare al nascente parco di via Sasso. Lo ha comunicato con un video-clip già pubblicato su questa testata. Da ieri, e fino a martedì 10 maggio, ogni comitato spontaneo di cittadini può inviare al Sindaco una sua proposta corredata da forte motivazione e da 50 firme. Giovedì 12 maggio la Giunta selezionerà le cinque proposte più meritevoli e le sottoporrà ad un referendum popolare che si celebrerà da venerdì 13 maggio a mercoledì 1 giugno. Si voterà presso la “sala di vetro” del nuovo parco. Le operazioni di voto, una specie di primarie (nella speranza che non siano simili a quelle partitiche) si terranno alla presenza di uno o più consiglieri comunali e di un dipendente comunale. Potranno votare anche i giovanissimi dai 16 anni in su. Lo spoglio e la proclamazione del nome avverrà giovedì 2 giugno, Festa della Repubblica.
Molti mesagnesi pensano che sarebbe stato meglio che la decisione fosse presa da chi è stato eletto, sono stati votati per questo. Per decidere. Perché mettere i mesagnesi contro? La questione, infatti, rischia di scivolare in questi termini. Chi otterrà più voti vuol dire che è più importante di chi è arrivato dopo? Il rischio è che si offuschi la memoria di chi non c’è più. O che il diretto interessato, da lassù, si metta a ridere a crepapelle della stupidaggini umane.
Per intitolare metà strada di via Torre S. Susanna a Melissa Bassi non ci fu referendum. Come per la denominazione delle vie (a tale proposito serve urgentemente una nuova toponomastica). Anche per lo stadio comunale di contrada Tagliata fu così. Per quest’ultimo c’è da dire che non fu mai ufficialmente intitolato ad Alberto Guarini; non esiste delibera del Consiglio comunale, non ci fu manifestazione per l’intitolazione, non c’è uno “straccio” di targa all’ingresso dello stadio. Il sindaco Molfetta, però, vuole la partecipazione della città. A noi sembra che, sia pur involontariamente, stia innescando una sorta di competizione tra sostenitori e comitati, o presunti tali, di questo o quel personaggio che ha lasciato una traccia.
E allora ci viene in mente “‘A livella” del grande Totò. “Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive: nuje simmo serie…appartenimmo à morte!”.
Nome del nuovo parco comunale: partecipazione o competizione?
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