Quale valutazione esprimono i mesagnesi sul lavoro svolto dall’Amministrazione comunale? Il governo Molfetta un anno dopo. “E’ già in difficoltà” sostengono dalle opposizioni. Che il sindaco Molfetta non viva un momento facile lo vedono e lo sanno tutti. L’ultima “bomba” è la notizia che il parco sia stato inaugurato ed aperto al pubblico senza la prevista agibilità. “Basta chiedere ai mesagnesi – dicono dall’opposizione -. Oggi sette mesagnesi su dieci sono delusi di Molfetta sindaco”.

Pompeo e gli assessori
Una sentenza senza appello? E’ un pò presto per dirlo. Che ci sia un rosario di lamentele, questo si. In Comune continua lo scontro tra dirigenti. Dell’altro ieri la notizia dello scambio di lettere “bollenti” tra due capi servizio: Concetta Franco ed Alessia Galiano. “Se le cose non vanno bene è solo colpa dei funzionari comunali”, dicono coloro che gli sono vicini. “Molfetta non può lavarsi le mani e dire che non è colpa sua”, dicono sull’altra sponda. Che al Comune ci fosse questa situazione lo si sapeva da tempo. E lo sapeva anche Molfetta quando, in campagna elettorale, gridò ai quattro venti che “avrebbe messo subito mano al personale”. Invece, un anno dopo, la situazione non è cambiata. Anzi. A nulla è valso neppure l’arrivo del nuovo segretario generale. La situazione è difficile, con il risultato che spesso le risposte ai cittadini tardano ad arrivare proprio perché c’é mancanza di comunicazione tra i vari settori del “palazzo”.
Molti sono i mesagnesi delusi: avevano votato Molfetta con la speranza di vedere un cambiamento. Gli stessi oggi giudicano “negativo” o addirittura “molto negativo” il lavoro svolto sinora dal Sindaco. “Molti preferiscono stringersi nelle spalle e non rispondere”, aggiungono dall’opposizione. Numerosi sarebbero coloro che rimpiangono lo “sfratto” dato a uomini capaci come l’on. Faggiano. “Molfetta consentendo atti illegittimi sta scivolando su un piano inclinato”. Per invertire la tendenza all’orizzonte ci sarebbe un rimpasto di giunta. “Molfetta dice che la città è con lui. Bara e sa di farlo”, dicono dall’opposizione. Una tesi è quella che sarebbe prigioniero di quanto gli è stato costruito (con il suo consenso) attorno. “No, è consapevole di tutto”. dicono coloro che la pensano diversamente. “Lo ha detto lui in consiglio comunale: Mesagne è sull’orlo del baratro. Da dove prenderà i soldi per l’ormai imminente Mesagne Estate 2016? La situazione economica non è florida, ma continua a sperperare”. E parlano dei contributi elargiti “agli amici” per le iniziative del Natale 2015; su quanto fu speso lo scorso anno per la Mesagne Estate 2015. E poi la sempre più costosa raccolta dei rifiuti, l’approvazione “illegittima” di una variante urbanistica fatta a suon di maggioranza per autorizzare la costruzione di una toilette al bar “Love Garden”, il contenzioso con le Ferrovie dello Stato, ecc. Riavvolgendo il nastro il dietro-front con le famiglie dei disabili gravi che subirono drastiche riduzioni e la sospensione totale del servizio di assistenza domiciliare, ecc. E concludono:“Siamo di fronte ad un fallimento politico a un solo anno dal suo insediamento”.