La coperta multicolore realizzata dalle correntiste del laboratorio di uncinetto ha ammaliato gli avventori che per appuntamento e per caso si sono ritrovati nel nuovo parco di via Sasso. L’attenzione è scaturita in modo naturale quando le postazioni dimostrative della Banca del Tempo di Opificio Sociale si sono disposte in modo da animare il cuore dell’accogliente spazio verde intitolato a Roberto Potì.
Mani esperte hanno insegnato a ricavare orecchiette da funicelle di pasta cruda mentre il laboratorio di giardinaggio prefigurava la magia dell’attesa affidata a terra e sementi. In altra area del giardino urbano, massaggi shiatsu hanno dato prova di benefica efficacia su corpo e spirito mentre laboratori creativi offrivano un esempio di terapia occupazionale anche per i bambini più indolenti. C’è stato chi ha dato tempo e chi ne ha promesso iscrivendosi, chi ne ha preso e chi si è candidato a riceverne. Un fondale artistico di eccezione – inconsapevole della pertinente collocazione nel momento – ha sintetizzato in gergo vernacolare l’esperienza maturata tra l’Auser di Mesagne, la Banca del Tempo
ed alcuni recenti correntisti che da anni praticano attività di scambio dell’usato. “Cugghi l’acqua quandu chiovi” ha consigliato l’imponente murales dello street artist Millo a quanti hanno potuto scegliere oggetti non più utili ad altri, invitati a lasciarne altrettanti non più utili a se stessi. L’esperienza della Banca del Tempo cresce, forte delle pratiche esercitate in due anni di attività e della condivisione con un numero di iscritti in aumento. Il capitale umano – ricchezza che si traduce in ore di tempo messe a disposizione di altri – rappresenta nello stesso momento gli attivisti e, nella componente più assidua, i componenti dell’osservatorio che implementano l’offerta dei servizi e ne modellano l’organizzazione. Si potrebbe annoverare la BdT tra gli esempi di piccoli laboratori democratici dal basso, funzionanti e non estemporanei. Un esempio neanche troppo piccolo se comparato a realtà associative formalmente attive che contano un numero molto più esiguo di partecipanti e minori occasioni di attivismo.
Banca del Tempo, storia e futuro in un simbolo
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