Alle ore 21, nell’atrio del castello, “Made in 1978”, a cura della compagnia teatrale C.I.N.C.H.. Regia di Antonio Giannuzzi. Drammaturgia di Mauro Sinigaglia. Attori Nicola Panna, Alessia Mele, Alfredo Fortunato, Luigi Cardone, Gianmarco Rizzo. Narratore Antonio Giannuzzi. Lettori: Silvia Marchi, Vincenzo Mingoia, Barbara Abbruzzese, Rotopeo Marchi. Pianoforte Francesca Occhineri. Tecnici luci, audio, video Piervincenzo Occhineri, Luciano Carrozzo, Mauro Sinigaglia.
Made in 1978 è uno spettacolo che nasce dall’esigenza di raccontare la perdita dell’innocenza collettiva di una generazione, quella dei quarantenni di oggi che, all’epoca dei fatti, erano bambini. Proprio in quegli anni, la televisione completava la sua diffusione capillare. Con un realismo perciò mai sperimentato prima, essi si trovarono a vivere il sequestro ed i 55 giorni di prigionia di Aldo Moro, all’epoca dei fatti Presidente della Democrazia Cristiana nonché illustre salentino, il cui centenario dalla nascita si celebra proprio in quest’anno. Lo spettacolo indaga soprattutto le zone d’ombra del sequestro Moro, senza esprimere giudizi in merito, ma cercando, piuttosto, di dare diverse chiavi di lettura a quelli che furono gli eventi, così come ci sono stati raccontati dai media dell’epoca. Il pensiero di Aldo Moro si palesa, nello spettacolo, attraverso la lettura di alcune missive scritte durante la sua prigionia. Poiché il punto di vista è anche quello dei bambini del tempo, l’occhio è puntato su tutto ciò che a questi tragici eventi fece da corollario: cartoni animati, canzoni, varietà e pubblicità . Quando riuscirono a convincerci che la merendina industriale ricoperta di zucchero a velo fosse più soffice e sana della torta della nonna, ebbe inizio l’era del consumismo sfrenato, che sfociò poi nell’edonismo degli anni ’80.