Una fantastica ultima domenica d’agosto non in un locale già noto o nella celebrata piazza Orsini del Balzo; senza palchi, luci e server; senza patrocini (alias contributi), manifesti e programmazioni ufficiali. In una piccola piazza, nel cuore della città antica, in piazzetta Giovanomo, quella che porta il turista in via Degli Azzollino, la “strata longa”. A cena nell’ultima domenica di agosto, un convivio organizzato spontaneamente (e a proprie spese) dagli abitanti di Via Degli Azzollino, gli stessi che recentemente sono stati insigniti dalla Palma d’Oro per aver promosso turisticamente la città di Mesagne; gli stessi che hanno vinto il concorso “Balconi Fioriti”; gli stessi che ogni fine agosto, per il quinto anno consecutivo, organizzano una cena per salutare l’estate. Non una una cena qualsiasi, ma una cena con i fiocchi preparata dagli stessi abitanti con i prodotti e i piatti tipici, icona della gastronomia mesagnese: orecchiette con ragù, involtini di cavallo, sedano, vino, contorni, frutta di stagione, dolci e, per finire, spumante Berlucchi. A rappresentare l’Amministrazione comunale era presente il presidente del consiglio comunale Giuseppe Semeraro e il direttore dell’artistico della Mesagne Estate 2016 Maurizio Piro che non ha resistito nell’esibirsi al microfono del karaoke di Mino Ciullo, in arte Roger, con pezzi di Bennato e Zammillo. La musica, le canzoni e i balli hanno coinvolto tutti: anche Teresa, la giovane Lucia che ha lasciato le amiche con le quali stava passeggiando nel centro storico per prendere il microfono, turisti di passaggio, una coppia di Firenze. Molti sono stati gli ospiti improvvisati, molte le persone che dopo essersi fermati ed applaudito hanno spontaneamente partecipato ai balli di gruppo, hanno cantato le canzoni popolari ed hanno bevuto un bicchiere di vino. Mesagnesi residenti di ritorno che hanno portato i loro ospiti, tra cui un gruppo di giapponesi, ad ammirare di cosa sono capaci di fare gli abitanti di via Degli Azzollino. Tutti sono stati accolti con la solita cordialità e ospitalità tipica di questa gente, coinvolta ed organizzata come sempre dall’instancabile Franco Saponaro.








