In una villa comunale sempre stracolma di gente e di bambini sino a tarda ora per cercare un pò di refrigerio all’afosa serata, non c’é mai una pattuglia dei vigili urbani. Tutti si sentono autorizzati a utilizzare giochi, aiuole e panchine a proprio gradimento e costume. Anche a far sedere sulle panchine i loro cani (sempre più numerosi in villa) dove poi si devono sedere persone e bambini.
I lettori ci scrivono
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E soprattutto dove poi ti devi sedere tu…
Ma chi vi ha insegnato a Mesagne a considerare vostro tutto ciò che vedete ah
proviamo a indagare sul passato
Appunto perche non è tutto nostro quello che vediamo ma di tutta la comunità . ..ne dobbiamo avere più cura !!!Chi paga siamo sempre noi!
scusate..ma critichiamo tanto quei poveri cani che si siedono sulle panchine…ma non parliamo mai dei bambini che si siedono con le scarpe sporche di terra sulle panchine..o che fanno i propri bisogni vicino agli alberi o dei cari vecchietti che sputano sul pavimento della villa…questo i cari lettori che scrivono non lo notano??troppo facile scagliarsi contro i cani che non hanno la parola..vergogna
Il pubblico a Mesagne è del privato: di chi conosce… di chi l’ha messo là , di chi lo può coprire… possibile che non avete mai sentito queste frasi? Poi ne vedi uno affianco a qualche sindaco degli anni 80 e capisci tutto…. eh ma forse non lo avete capito: le pubbliche vie non sono vostre, ve ne dovete fare una ragione… ci no cuminzamu a capiri comu vi acchiati VUI dà …