Il consigliere comunale Carmine Dimastrodonato (nella foto) ricorda che é compito di chi è chiamato al ruolo istituzionale di svolgere le giuste funzioni di controllo, di seguire i vari percorsi amministrativi e burocratici. di informare la comunità. Invece…”Dopo l’incontro dibattito con i sindaci, l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia svoltosi a Bari il 10 agosto scorso riportato durante il quale aveva affermato che le cartelle relative al tributo 630 per gli anni 2014, 2015 e 2016, tra le quale anche l’Arneo erano da considerarsi sospese, tutto è rimasto nel dimenticatoio. Ecco il fallimento della politica che non é in
grado di risolvere il problema e si affida alle sentenze dei giudici”. Del documento di sospensiva non vi è traccia mentre la Soget, azienda incaricata alla riscossione, non si è fermata nemmeno a ferragosto e continua ad far recapitare gli atti di ingiunzione di pagamento. “Tutto è progettato ad arte: si lancia la notizia, non segue un atto propedeutico. Però la gente che crede nelle istituzioni, convinta ed in buona fede perde anche la possibilità del ricorso alla commissione tributaria”, aggiunge Dimastrodonato che, rivolgendosi al sindaco Molfetta, scrive: “Sindaco sono amareggiato per il comportamento anche di tutti i sindaci che hanno partecipato a quell’incontro perché voi siete quelli che dovete rappresentare e tutelare i vostri concittadini, invece forse perché siete tutti allineati politicamente non intraprendete nessuna iniziativa in merito. Forse è arrivato il momento di uscire dai consorzi, chiudere questi carrozzoni, e chiedere alla regione che quei finanziamenti regionali disponibili di cui parlava l’assessore pari a € 110.000.000/00 oltre quelli che arriveranno con il patto per sud, siano devoluti ai comuni e solo così potranno essere eseguiti quei lavori che i consorzi non hanno fatto per oltre 20 anni”. E aggiunge: “Questo è possibile se voi sindaci avete il coraggio di osare, perché noi cittadini rimaniamo convinti che il pagamento del tributo é una vera e propria rapina”.
Dimastrodonato sostiene che, oltre a quanto ha già fatto in aiuto ai cittadini, ha deciso di preparare, con il supporto oltre al tecnico anche legale un ricorso amministrativo presso la commissione tributaria di Lecce, per tutti coloro che intendono richiedere l’annullamento del tributo, in quanto in democrazia, quando la politica fallisce, solo la decisione dei giudici tributari può stabilire se il tributo richiesto deve essere pagato, ed anche se dovesse arrivare la sospensiva, gli avvisi ricevuti sono oggetto di ricorso altrimenti devono essere pagati.<
E conclude: “Sindaco se non ci saranno immediati risvolti, a breve insieme ai partecipanti al ricorso organizzeremo una manifestazione pubblica rivolta a tutti i contribuenti, a tutte le organizzazioni che operano nel settore, alle amministrazioni comunali facenti parte dello stesso consorzio ed a tutti i politici di qualsiasi natura e grado che possono dare un mano alla risoluzione del problema”.
Un paese che deve stando ai conti e ai fatti dovrebbe chiudere domani mattina.
Ci sarà da ridere se arriverenno sequestri dopo queste ingiunzioni della soget così come la cosidetta legge detta. E allora vedremo se interecettarete finanziamenti, ingaggerete non si sa secondo quale modalità qualche consulente politico per consigliarvi non si riscontra cosa.
E aggiungiamoci qualche forza politica come questa destra messa qui a reappresentare chissà cosa cavalcherà qualcosa, dato che l’asserivimento dei sindaci al cenacolo è trasversale, così come la composizione de l’attule giunta tra l’altro.
A patto che a queste manifestazioni non ci siano bandiere di partito, altrimenti stiamo punto e a capo!
Già ne è comparsa una… di un partito inesistente: siamo punto e a capo! Dal altro, siamo ancora a Mesagne…