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Li ha abbracciati tutti, ad uno ad uno. Con le lacrime agli occhi. La maestra Wanda Borla, nonostante la veneranda età (che non si dice, lo ha sottolineato al microfono), ha fatto gli onori di casa come faceva allora, in aula. Elegantissima, con voce e portamento forte ed energico. Il tempo per la maestra Wanda non è passato. E per poco non ha preteso ancora che tutti, maschietti e femminucce, portassero il grembiule.  Due tavolate: da una parte le ormai sessantenni (permetteteci di togliere qualche anno) ex alunne del primo anno di insegnamento. Tutte e sole donne, perché allora le classi erano prettamente maschili e femminili. Dall’altra parte l’ultima sua quinta classe, quella dei quarantenni. E lei, la maestra, al centro, per controllare tutti. Proprio come faceva allora. Una festa indimenticabile, una emozione fortissima, da pelle d’oca, che solo Pierpaolo Palermo e Giovanna Franco potevano organizzare. Ieri sera hanno fatto tardi perché avevano molte cose da raccontarsi. A mezzanotte la più pimpante era lei: la maestra Wanda Borla che ha insegnato a vivere a numerose generazioni della nostra città .

L’ultima quinta classe.

Nella foto quelle ragazze in bianco e nero.