Piazza Caduti di via Fani, via Machiavelli, via Boccaccio, ecc. Siamo nel quartiere S. Antonio, non molto distanti dall’abitazione del sindaco Molfetta. Ogni giorno in piazza si possono trovare sparsi i resti alimentari di una nota azienda di ristorazione che ha allestito nel rione la cucina per la preparazione dei pasti che distribuisce in città e sul territorio. In piazza sono depositati i sacchi in plastica contenenti i residui alimentari; sacchi che ogni notte diventano punto di riferimento di topi, cani e gatti provenienti da tutto il rione e dalle campagne. Marciapiedi e piazza invasi di spazzatura, cani e gatti randagi che girano indisturbati, odori nauseabondi, ecc.. I residenti non ne possono più di questa situazione. “Se non intervengono, se non vogliono capire che siamo stanchi di protestare, che questo grave disagio non è più tollerabile, ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica”, dicono i residenti. Aziende come queste dovrebbero avere le loro strutture nella zona industriale e non in città , in quartieri popolosi come quello di S. Antonio. Continuano i residenti. “La piazza è sempre occupata da almeno dieci furgoni della ditta che distribuisce pasti in città e fuori Mesagne. Noi non troviamo più un posto dove parcheggiare le nostre auto. Più volte abbiamo incontrato e discusso del problema con il sindaco Molfetta, con l’assessore Marotta, con il presidente del consiglio Semeraro e con il responsabile dell’azienda. Ci fu assicurato che avevano bisogno di un mese per regolarizzarsi. Ma di mesi ne sono passati molti. Troppi. E’, passato un anno. Abbiamo fatto altri incontri ma senza che cambiasse nulla. Abbiamo spiegato che in estate siamo pieni di zanzare, i cattivi odori entrano nelle nostre abitazioni, quando lavano i furgoni sporcano la piazza, ecc. Il Sindaco conosce bene questa situazione, ma continua a far finta di niente e non ha la volontà di risolvere il problema. Ha fatto solo promesse, una serie di promesse. Ci ha preso in giro. Noi non possiamo più convivere con questo problema. Siamo di fronte ad una attività commerciale molto grossa che movimenta merci e mezzi di grossa portata. Al mattino, quando scaricano il pane, svegliano l’intero rione, ci sono i rumori delle celle frigo, le cappe di aspirazione non sono a norma e non hanno la distanza dalle nostre abitazioni prevista dalla normativa. Una azienda di ristorazione di questa portata non può stare nel centro abitato. Ci sono standard igienico-sanitario che non sono rispettati. La colpa è del sindaco che non ha il coraggio di intervenire”.
