
“Pugliamo l’Italia”, il motto del Sel per la campagna elettorale del 24 e 25 febbraio. Lo ha spiegato il Toni Matarrelli, candidato in posizione utile alla Camera dei Deputati: «Nonostante la drammaticità della crisi economica degli ultimi anni, abbiamo dimostrato che attraverso il buon governo, la spesa controllata e il giusto investimento delle risorse economiche, il territorio é cresciuto in termini di occupazione, turismo, export, produzione ed in tutti i settori strategici che hanno riguardato prettamente le attività legate alla regione Puglia, elemento di orgoglio e che ci serve per far comprendere come questo Paese può essere governato».
I candidati hanno sottolineato la soddisfazione di SEL per «la posizione autenticamente progressista del centrosinistra, coeso ed impegnato nel perseguire l’obiettivo della vittoria con una proposta politica chiara e lungimirante». «Siamo diversi – ha precisato Matarrelli – da quella sinistra che si fa ipercritica per apparire alternativa a tutti i costi. La cosa pubblica va governata e noi siamo gli unici in grado di farlo. SEL mette al centro il mondo del lavoro, dei diritti, della crescita culturale, dello sviluppo economico: ciò è stato espresso chiaramente anche dal modo in cui è stata formulata una lista rappresentativa delle diverse categorie, dal vice della Fiom all’operaio licenziato dalla Fiat di Melfi, alle principali figure dell’ambientalismo, una lista che ha saputo aprirsi, valorizzando i dirigenti storici di questo movimento senza tralasciare il rinnovamento (circa l’82 per cento dei componenti delle liste è nuovo), oltre il 40 per cento di uomini e il 42 per cento di donne». Rivendica Matarrelli: «Lo 0 per cento di impresentabili, è un altro merito che ci possiamo assegnare, le nostre liste rispecchiano il messaggio politico che vogliamo dare». Sul finire, un’altra precisazione importante: tutti i candidati hanno sottoscritto l’esigente codice etico di Libera
possibilmente oltre a fiumi di parole…..spiegateci che cosa è stato fatto di bello per Mesagne …..non abbiamo capito…..oppure non vi siete fatti capire.