
Ieri mattina una delegazione di operatori del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata si è recata presso il Comune di Mesagne per essere ascoltata dal Sindaco Franco Scoditti. Com’è noto l’Ambito Territoriale, di cui Mesagne è capofila, sta affrontando i problemi legati alla sospensione di diversi servizi di assistenza. Il Sindaco Scoditti ha accettato di ricevere la delegazione ed ha ricordato la situazione di estrema difficoltà finanziaria all’interno della quale operano i Comuni visti i tagli notevoli che, in virtù di decisioni prese dal governo centrale, la Regione ha dovuto operare sulle quote percentuali da destinare ad ogni amministrazione.
Nonostante la netta diminuzione di risorse l’Ambito ha garantito fino a questo momento i vari servizi, impegnandosi ad andare anche oltre quanto stabilito per poter rispettare gli obiettivi di tutela degli utenti.
Questa settimana di sospensione si configura come un momento utile per fare un quadro generale della situazione e riprogrammare l’impegno degli operatori in termini di ore. Una rimodulazione che servirà ad organizzare il lavoro nei mesi di febbraio e marzo, in attesa del 1° aprile quando saranno messi a disposizione dell’Ambito fondi europei specifici. In questo senso va detto che l’Ambito si è impegnato ad assicurare i servizi essenziali di integrazione scolastica e assistenza ai minori.
Il Comune di Mesagne, invece, dopo una rapida riunione tra gli uffici competenti e su sollecitazione del primo cittadino ha stabilito di fare uno sforzo ulteriore e di garantire la continuazione del servizio anche durante questa settimana utilizzando fondi comunali, al di fuori di quelli dell’Ambito. Verranno distratte somme da altri capitoli che in questo momento non presentano situazioni di “urgenza”.
Il Sindaco Scoditti, subito dopo l’incontro con la delegazione di operatori ADI, ha assunto l’impegno di contattare i sindaci dei Comuni dell’Ambito per capire quanto condivisibile possa essere questo percorso di mediazione tra le varie esigenze.
“Tagliare i servizi sociali” ha dichiarato Scoditti “è la cosa più grave che possa accadere. Le decisioni governative stanno ricadendo sui territori periferici con conseguenze pesantissime per i cittadini che hanno bisogno quotidiano di assistenza. Mesagne da questo punto di vista ha sempre espresso un grande impegno. Abbiamo con coscienza adottato in mattinata una soluzione “tampone” ma nelle prossime ore ci impegneremo nel capire in che modo gestire la situazione per evitare ulteriori sospensioni.” Nella foto gli operatori Adi senza stipendio da alcuni mesi riunitisi ieri al Comune.
sarebbe opportuno fare una rettifica: i servizi non sono stati assicurati ma bensi’ tagliati drasticamente e soprattutto alcuni bambini non potranno, probabilmente frequentare la scuola poiche’ non e’stata assicurata e garantita la presenza dell’assistente scolastico, cosi’ come prevede l’integrazione……..e poi ce ne sono da dire di cose, troppo semplicistico l’articolo. Dove e come sono stati usati gli otto milioni di euro erogati dalla Regione? Chi doveva vigilare e non lo ha fatto? Mesagne come comune capofila ne aveva la responsabilita’, ecc.. ecc..
andiamo a fondo e scriviamo tutto…