In un auditorium per pochi intimi, che non tributa nulla al re del noir Massimo Carlotto, l’associazione culturale RiCreAzione e Libreria Mondadori Bookstore – Lettera 22 hanno presentato l’ultima fatica del maestro tradotto in tutto il Mondo, Francia, Germania e Stati Uniti in testa. Il pregiato stile di Carlotto con “Il Turista” apre ad una nuova serie con il primo romanzo targato Rizzoli e la storia di un serial killer camuffato da turista. Il racconto, tra noir e thriller, fa saltare ogni paradigma in una macchina narrativa che rinuncia ad offrire certezze, puntando tutto sull’adrenalina certa che pervade il lettore. L’impeccabile presentazione – a cura dell’avvocato Stefano Palmisano e della giovane scrittrice Mimma Leone – ha fatto svelare all’autorevole firma il lavoro di studio che precede la costruzione dei suoi personaggi, irriducibili psicopatici capaci di esercitare un controllo totale sulla propria psicopatia, incapaci di nutrire sentimenti come empatia, rimorso, paura. Per tracciare l’identikit del suo nuovo personaggio, l’autore si è fatto aiutare da un amico psichiatra e dalla lettura di testi come “Psicopatici al potere” di Jon Ronson, un viaggio misterioso nei meandri più oscuri della mente umana. Il racconto, come Carlotto sottolinea in più occasioni, non è fantasia così come la verità è molto lontana da tutto. “Raccontare una storia criminale – ha spiegato lo scrittore – è una scusa per raccontare la realtà che ci circonda; io uso il crimine per raccontare la società. Di psicopatici è pieno il mondo, si tratta di un disturbo biochimico con cui uno nasce e muore; esistono psicopatici criminali e psicopatici non criminali”. Non sono mancati i riferimenti all’attualità: “Chi ha ucciso Giulio Regeni è uno psicopatico criminale”.
La scena del nuovo crimine è Venezia, “Città delle spie e del tradimento, profondamente corrotta, dal volto e dall’identità sfigurata, sta vivendo il suo peggior momento a causa di un turismo insostenibile, di masse incontrollabili di turisti, di un’economia senza alcuna peculiarità ormai nelle mani di multinazionali che la stanno spopolando”.
Dopo la presentazione Carlotto ha trascorso la serata al ristorante “Villa Leta” in compagnia di un gruppo di affezionati lettori, ascoltando divertito il racconto della leggenda dello sfortunato fantasma tra un bicchiere di vino, un pezzo di pizza e qualche digressione politica.
