
“Non pagherò il ticket che mi hanno chiesto per l’utilizzo del campo sportivo di contrada Tagliata. Se vogliono, possono pure sfrattare la squadra e toglierci l’utilizzo della struttura”.
Vincenzo Todisco (nella foto), presidente del Mesagne calcio 2011, e consigliere comunale di maggioranza nel gruppo “Noi Centro”, sfida l’Amministrazione comunale e la giunta Scoditti che lui stesso sostiene politicamente. “Lo stadio è in una situazione di grande precarietà. Nonostante i ripetuti appelli, nessuno del Comune si è mai interessato dello stadio. Non parliamo poi di quanto sono interessati allo sport. Nonostante che la mia squadra sia prima in classifica e che in 18 partite abbia conseguito 17 vittorie ed un solo pareggio, unica in campo nazionale, nessuno mai degli amministratori o amici di gruppo e di partito mi ha mai chiesto informazioni. Mai un interesse, mai una semplice domanda, una informazione. Il calcio e lo sport in generale non interessa a nessuno di questa Amministrazione comunale. L’assessore allo Sport o altri Amministratori sono mai venuti ad assistere ad una partita casalinga della squadra che porta con onore il nome di Mesagne. In poche parole tutti parlano del fenomeno Mesagne, escluso gli Amministratori comunali di Mesagne”. E che dire che gli sarebbero state fatte delle promesse che non sono state mantenute? “Ecco come mi spiego che ogni anno scompaiono società di calcio. Gli appassionati che spendono di tasca propria arrivano e dopo un anno scappano via. E’ già successo altre volte”.
Todisco va giù duro. “Io ogni mese ci rimetto di tasca mia dalla tre alle quattromila euro di spese. Perché dovrei pagare anche il ticket. Lo paghino le società che fanno attività sportiva a scopo di lucro e ogni mese incassano le quote dai loro iscritti. Io non ho tornaconti ma ci rimetto tutto di tasca mia e non ho iscritto le squadre giovanili ai campionati per evitare di dovermi vedere arrivare altri ticket per l’utilizzo della struttura di contrada Tagliata”.
Il patron del Mesagne calcio è generoso anche con altre associazioni locali. “Al Comune non sanno neppure che esiste una bella realtà giovanile presso la parrocchia di Sant’Antonio che io ho finanziato acquistando sessanta tute sportive per i ragazzini. E poi le scuole di danza, la pallavolo, ho regalato un rimorchio per il Carnevale Mesagnese, ecc. Quanto faccio io per lo sport locale non lo fa nessuno del Comune che è completamente assente e non conosce queste realtà associative. E in più dovrei pagare il ticket. Ma scherziamo? L’ho detto e lo ripeto. Non pago. Mi sfrattino pure”. La guerra è aperta. Siamo solo all’inizio. Intanto oggi alle ore 15.00 la squadra affronta il San Marzano. Il salto di categoria è ormai acquisito. “Ma senza collaborazione, senza un appoggio almeno morale, è difficile continuare”.
Io dopo tanti e tanti anni che andavo allo stadio a vedere i colori giallo-blù quest’anno ho deciso di non tornare piu’ la Domenica a vedere il Mesagne perchè mi sono rotto le scatole,ogni anno noi sportivi e tifosi restiamo delusi da continui fallimenti e non iscrizioni della squadra nei vari campionati,i tifosi sono sfiduciati e non credono piu’ al calcio locale,la piazza mesagnese è deceduta sportivamente parlando!!!Sono molto daccordo con il Sign. Todisco stavolta anche se come uomo di calcio non condividevo alcuni suoi atteggiamenti ma stavolta ha perfettamente ragione,uno stadio se cosi’ possiamo chiamarlo,nato solo nel 2008 e… Leggi di più »
vecchia discussione,,oggi se ne accorge anche todisco,,e meno male,,vediamo che battaglia vorra’ portare avanti ,,essendo anche amministratore……..ma saranno parole che voleranno via col vento….come al solito,,una vergogna costata 2 milioni di EURO