
Fabio Marini, location manager e consulente di produzioni cinematografiche e televisive denuncia il grave errore commesso dalla Provincia che ha deciso di uscire da Apulia Film Commission.“Sono costretto ad intervenire pubblicamente per associarmi ai colleghi brindisini Simone Salvemini e Luca Barbarossa nel chiedere al dott. Castelli, commissario alla Provincia di Brindisi, di rivedere la decisione deliberata e rientrare in Apulia Film Commission”.
Per Marini l’Apulia Film Commission, ente istituito nel 2007, è tra i più importanti in Italia e la Puglia è continuamente richiesta quale set naturale di numerosi lungometraggi, cortometraggi, videoclip e fiction. “Non a caso Silvio Maselli, direttore di Apulia Film Commission – aggiunge Fabio Marini – grazie al suo prezioso e competente lavoro e soprattutto ai numerosi successi ottenuti, è stato eletto lo scorso anno presidente dell’associazione italiana Film Commission che in pochi anni ha sostenuto e finanziato 160 produzioni, di cui oltre 40 in provincia di Brindisi”.
Marini, quindi, elenca film, fiction, corti e video girati in provincia di Brindisi e sostenuti dall’Apulia Film Commissione.
Solo lo scorso anno “Eppidei”, girato a Oria; “Leone nel Basilico”, a Cellino S.Marco; “Volare”, a San Pietro Vernotico; “Il ragioniere della Mafia”, a Brindisi; “Beautiful”, a Borgo Egnazia; “Ci vediamo domani” a Cisternino; “Tre Uomini in buca nove” a Borgo Egnazia; “Stanza 6392” a Cisternino e “Amiche da morire” in vari paesi della provincia di Brindisi.
Nel 2011 a Brindisi furono girati “Puglia, land of the Sun” e “La nave dolce”; “100mt dal Paradiso” a Fasano e Brindisi; “L’approdo delle anime migranti” a Brindisi; “Non me lo dire” a Fasano, Cisternino e Brindisi; “E’ stato il figlio” a Brindisi, Mesagne e San Pancrazio.
Anno 2010: “Mia Madre” a Ostuni e Cisternino; “Le Rane-baustelle” a San Vito dei Normanni; “Se sei cosi ti dico sì” a Savelletri; “Il giorno che verrà”, “Italian Jamaica” e “In viaggio con Cecilia” a Brindisi. Nel 2009 “My Marlboro City” fu girato a Brindisi; “Vituccio, Terra e Canti” a Villa Castelli; “Dream of workers” ad Ostuni; “Le formiche testarde” a Brindisi; Adamà” a San Vito dei Normanni; “Luglio 80-l’Estate di Martino” a Fasano e Torre Guaceto; “Il primo incarico” a Cisternino e Ceglie e “L’uomo Nero” a San Vito dei Normanni, Mesagne, Oria, Torre e Brindisi. Infine nel 2008 “Taglionetto fu girato a Torchiarolo, mentre a Brindisi si lavorò per “Mannaggia alla Miseria” e “Honeymoon”.
“L’audiovisivo – conclude Fabio Marini – è stato un efficace strumento di promozione e rilancio dell’intero territorio brindisino, procurando nel contempo una forte ricaduta economica ed occupazionale. Oltre all’aspetto economico mi preme sottolineare quello occupazionale. In questi anni nella nostra provincia si sono potuti formare valentissimi professionisti nei diversi settori che gravitano attorno alla dimensione del cinema, i quali continuano a lavorare nelle altre provincie ed anche nelle altre regioni d’Italia”. Da queste considerazioni l’appello di Fabio Marini al Commissario dott. Castelli perché possa rivedere la decisione, aderendo nuovamente ad Apulia Film Commission.