
E’ stata una notte lunghissima. Quasi interminabile. I calcoli e percentuali non coincidevano. Ad un certo punto, ha preferito andare a dormire. Avesse resistito qualche altro minuto, avrebbe avuto la conferma dal comitato centrale Sel di Roma in Puglia “rischiava”, e poi otteneva, addirittura il quinto seggio a Montecitorio e che per lui, al quarto posto, l’elezione era certa.
In realtà Toni Matarrelli (nella foto) ci contava. Aveva vinto molto bene le primarie ed era collocato in posizione altamente utile per essere eletto a Montecitorio.
Ma è una soddisfazione a metà. “Volevamo offrire al Paese un governo stabile di centrosinistra. Così purtroppo non è stato”.
E allora? Cosa vi attende. “Credo che le forze politiche responsabili dovranno necessariamente riflettere. Il ritorno alle urne è da scongiurare perché la crisi economica e l’elezione del Presidente della Repubblica incombono. L’auspicio è che si possa trovare un accordo con quelle sensibilità che hanno criticato il sistema, e insieme mettersi attorno ad un tavolo per passare dalle proteste alle proposte nell’interesse del Paese”.
La coalizione di centrosinistra deve riflettere sul dato brindisino che non è stato esaltante, anche se Sel in provincia ha preso la percentuale più alta in Italia, l’8 per cento. A Mesagne ha ottenuto il 22 per cento. “Credo che qualcuno debba riflettere un po’ di più. Faremo l’analisi del voto e valuteremo con attenzione cosa è accaduto, perché il centrosinistra in provincia e in Regione ha esercitato uno scarso appeal sull’elettorato. Un quesito che dobbiamo porci per evitare di commettere altri errori in futuro. A Mesagne, dove il centrosinistra ha retto solo grazie a Sel, non posso ritenermi soddisfatto. Evidentemente ci sono parti della coalizione che interpretano male il ruolo che hanno nella istituzioni e di conseguenza frenano la coalizione. Purtroppo il Pd ha registrato un calo impressionante e penso che molto dipenda da pezzi di quel partito che oggi minano addirittura la stabilità dell’Amministrazione che, non scordiamocelo, è a guida Pd. E’ noto a tutti cosa è accaduto in campagna elettorale. Io ho preferito tacere in quanto l’obiettivo della vittoria della coalizione era prioritario e non poteva essere messo in discussione da polemiche interne. Attaccare il vice sindaco della giunta Scoditti ed il sottoscritto a quattro giorni dalle elezioni, è stato assurdo. Un attacco proveniente dal Pd, partito di maggioranza relativa, o meglio ex maggioranza relativa di questa città, mentre noi producevamo il massimo dello sforzo per vincere e portare Bersani al governo del Paese, è da persone irresponsabili”.
Adesso cosa accadrà a Mesagne? “Dovremo fare una riflessione molto attenta sullo stato di salute dei rapporti tra i partiti della coalizione. Quando parlo del Pd, parlo di pezzi di quel partito. Ci sono stati frammenti del Pd, non so se maggioritari o meno, che attaccano costantemente e pubblicamente i rappresentati della coalizione. Questo non è tollerabile. O tutti i partiti recuperano gli uomini migliori che da sempre hanno dimostrato di avere senso di responsabilità per riprogettare il governo di questa città nei prossimi due anni, o non capisco come si possa andare avanti così”.
Intanto oggi pomeriggio, con inizio alle ore 17.30, l’onorevole Matarrelli sarà ospite della trasmissione Mesagne Oggi. Domani, invece, giovedì 27 febbraio, alle ore 17.30, presso la sede elettorale di via Brindisi, incontrerà amici e simpatizzanti per festeggiare ma anche per fare la prima analisi del voto.