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Passa da Mesagne il percorso ciclabile transeuropeo Eurovelo 5 che unisce Londra a Brindisi. Il percorso si snoda lungo l’antica via dei pellegrini che ricalca fino a Roma la via Romea Francigena e, successivamente, l’antica via Appia, per circa 3mila km. L’Amministrazione comunale di Mesagne, quindi, ha un progetto ambizioso: ripensare il centro urbano della città annodandolo intorno alla grande occasione offerta dal percorso EV5 partendo dalla possibilità che, nei prossimi anni, dovrebbe essere completata la circonvallazione di

L’assessore Palma Librato.
Mesagne che contribuirà a scaricare di traffico che attualmente passa per il centro abitato. Un progetto che dovrebbe riqualificare la mobilità cittadina. Questa è l’idea di città che, nei prossimi anni, dovrebbe subire un restyling collettivo e complessivo, secondo Palma Librato, assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici. “Un approccio storico ma anche innovativo ed europeo – spiega l’assessore Librato – perfettamente allineato alla pianificazione regionale che si sviluppa da alcuni anni in Puglia, che cerca di rilanciare un piccolo territorio della periferia d’Italia verso l’Europa, sia in termini di progettualità integrata (mobilità, riqualificazione urbana e del centro storico), sia in termini di visione della pianificazione attraverso un tema sociale, turistico della mobilità e della sicurezza. Nel 2017, infatti, non si può parlare di pianificazione di una città se non si considerano le diversi componenti che entrano in gioco nella quotidianità del cittadino secondo una visione multidisciplinare, sicuramente complessa ma che ha a cuore la qualità della vita dei cittadini”. “EuroVelo, a Mesagne – continua l’assessore Palma Librato – coincide con l’asse infrastrutturale più importante della città e lo si vuole considerare come un elemento di grande forza progettuale e di riqualificazione, uno strumento utile a rivedere la sicurezza stradale, a calmierizzare il traffico e a rendere più attraente la città. Tale asse, da tempo luogo di incidenti stradali, richiede una revisione che sia integrata al sistema di viabilità cittadino al fine di garantire la sicurezza stradale, moderare la velocità e mantenere il carattere di “strada condivisa” da parte di tutte le tipologie di veicoli e di tutti gli utenti della strada, cercando di ridurre la velocità delle auto a 30 km/h (traffic calming) per aumentare i livelli di sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, ma soprattutto invertire la tendenza e indurre lentamente verso maggiori livelli di ciclabilità e pedonabilità del centro cittadino. Questo nel tempo porta a benefici effetti sulla qualità della vita dell’intera comunità in termini di aria che si respira e funzionalità delle strade”. In conclusione, un progetto molto articolato, diviso in 5 lotti, affinché non si configuri come una grande opera irrealizzabile, inserendosi nella programmazione ministeriale e regionale al fine di poter accedere finanziamenti statali ed europei.