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Francesco Rogoli (nella foto) segretario politico del Circolo Pd di Mesagne, dà un giudizio positivo dei risultati delle primarie del partito essendoci stato un lieve aumento della partecipazione che è stata superiore alla media. I motivi? “La mobilitazione interna del partito ma, anche, la partecipazione esterna al partito. In particolare ci ha stupito, quanto meno dal punto di vista simbolico, la presenza di quattro assessori, Marco Calò, Antonella Catanzaro, Tecla Eglé Pisanò, Antonio Marotta dell’attuale giunta Molfetta, oggi avversari del Pd. Abbiamo fatto presente – continua Rogoli -, che votando avrebbero sottoscritto un cartello politico del Pd, aspetto contraddittorio con il loro ruolo istituzionale del momento. Nonostante ciò, hanno voluto comunque partecipare al voto e noi abbiamo ritenuto democraticamente di non impedirglielo”. Poi aggiunge: “Complessivamente l’impegno messo in campo dai comitati del Pd è stata maggiore di quella messa in campo dalle forze esterne al partito in quanto le liste di Renzi e di Orlando, nella somma, superano i voti presi dalle liste di Emiliano“. Che, è opportuno ricordare, tra gli iscritti del Pd di Mesagne aveva preso solo 3 voti. Perché? “Non per vendette – conclude Rogoli – ma perché a livello locale evidentemente le scelte fatte da Emiliano da segretario regionale del Pd non hanno convinto gli iscritti che hanno ritenuto di non sostenerlo nella sua candidatura alla segreteria del Pd nazionale”.
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