La Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi «L’atto di indirizzo per la redazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche ed Urbanistiche» (Peba) nella Città di Mesagne. Con questo atto l’Amministrazione Comunale avvia il percorso che dà seguito alla legislazione nazionale la quale prevede «per gli edifici pubblici già esistenti non ancora adeguati alle prescrizioni l’adozione di piani di eliminazione delle barriere architettoniche al fine della piena integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili». Un obbligo socialmente doveroso e previsto dalla legge ma avviato concretamente solo in pochissime realtà: in Puglia solo città come Bari hanno già avviato percorsi di questa tipologia.
L’avvio dell’iter per la redazione del Peba segue la volontà dell’Amministrazione a progettare la «città di domani» con una forte attenzione al mondo della diversabilità e della riduzione delle barriere architettoniche; una determinazione già espressa nella redazione del «Piano di mobilità Ciclistica e moderazione del traffico» ed in particolare nel «Progetto di mobilità sostenibile» approvati di recente all’interno del Progetto Eurovelo 5, con la quale sono stati previsti «rilievi dei percorsi, spazi pubblici ed edifici pubblici e privati ad uso pubblico» al fine di ridurne le criticità.
L’Ufficio Progettazione Strategica – diretto dall’ing. Rosabianca Morleo – avvierà un percorso partecipato con la città che coinvolgerà soprattutto le associazioni del territorio che si occupano della tutela delle persone diversamente abili. Sarà un percorso articolato e approfondito che richiederà i tempi necessari per analizzare il contesto e progettare gli interventi al fine di candidare progressivamente la città nei prossimi anni a tutti i finanziamenti utili all’abbattimento delle barriere architettoniche.
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Io invece vorrei porre alla attenzione, quel inteligentone che ha progettato gli stalli per le biciclette che fanno posare tutto il peso sui raggi, magari è un architetto e ha fatto questo capolavoro di architettura!
Io invece vorrei fargli vedere le ruote della mia bicicletta! le fatture non le posso mandare… non ne fanno… i comunicati e le pubblicità magari si.
Come minimo, per come vanno queste cose… questo capolavori di architettura è finito su qualche rivista, di quelle stampate in 3 ripeto 3 copie… per lo scambio di favori e/o di apparenze con quelli del piano di sopra o di sotto, casomai qualcuno crede che sia diffcile seguire l’andazzo.