Giovedì 29 giugno due persone, a viso scoperto, entrano in una nota gioielleria di Lecce e la rapinano; una brandisce una pistola del tipo revolver; i due portano via oggetti preziosi per un grande valore commerciale e, quindi, una volta usciti dal negozio, fanno perdere le proprie tracce. Scattano le ricerche. Uniche tracce: una Fiat Punto abbandonata e l’accento brindisino dei due. La Squadra Mobile di Brindisi viene allertata, si visionano le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, si vagliano diverse piste investigative. Venerdì 30 giugno, già a metà mattinata, gli investigatori dell’Unità Anticorruzione e della Sezione Antidroga della Squadra Mobile brindisina concentrano le attenzioni sul 32enne brindisino Luigi Blasi. Una perquisizione del suo domicilio consente alla Polizia di Stato di reperire numerosi monili in oro che recano ancora la targhetta della gioielleria rapinata a Lecce il giorno prima. Uno dei titolari della gioielleria riconosce gli ori sequestrati al Blasi. Nel tardo pomeriggio dello stesso 30 giugno, anche il secondo soggetto è individuato. E’ il 23enne Oronzo Ligorio, originario di Mesagne, ma domiciliato a Brindisi.
Per restare aggiornato seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina facebook, pubblicheremo al più presto tutti gli aggiornamenti in merito.


