La M, movimento politico sorto da qualche mese, sferra un duro attacco all’Amministrazione Pompeo Molfetta, all’assessore ai Lavori Pubblici-Urbanistica, Palma Librato e ai responsabili degli Uffici comunali. Motivo delle critiche: come sono stati spesi i soldi del contributo regionale (150mila euro!) per la ristrutturazione del Salento Fan Park. “Male, malissimo – dicono – al punto che anziché risolvere alcuni problemi strutturali, li ha peggiorati”.
I gestori del laboratorio – invitati domenica scorsa 2 luglio a prendere visione dei lavori terminati – sono rimasti stupiti, increduli e, infine, lividi di rabbia. “Ci siamo trovati di fronte ad un lavoro di pessima qualità, approssimativo e superficiale che poco o nulla ha a che fare con quanto previsto dal bando finanziato”, dicono.
“Tanto per iniziare la collaborazione continua e trasparente prevista tra l’assessore Palma Librato e gli uffici del Comune con i gestori del laboratorio di fatto non c’è mai stata tanto che quest’ultimi non sono quasi mai stati interpellati; anzi, ai tanti richiami verbali e anche scritti fatti al Comune ci sono state sempre risposte superficiali e disinteressate”.
E il sindaco Molfetta? “Per quanto il Sindaco si impegnasse a favorire il dialogo tra le parti, si è dovuto arrendere. I lavori effettuati non rispettano il progetto approvato dalla Regione perché gran parte dei punti previsti e finanziati si sono dissolti nel tempo e gli altri sono stati realizzati in modo pessimo. Basti pensare che, invece di abbatterle, sono state create ex novo delle barriere architettoniche che in parte non renderanno fruibile il Salento Fun Park ai disabili”. Una desolazione.
Tanti alberi sono stati spiantati per essere lasciati sul cemento a morire oppure una porta che dà all’esterno e che non si può più aprire perché inglobata nel nuovo pavimento. E poi buchi dappertutto, canaline senza fili e chi più ne ha più ne metta. Non c’era poi traccia dei pannelli fotovoltaici, vera chicca del progetto, né del controsoffitto.
“Il Comune di Mesagne è stato capace non solo di non utilizzare al meglio il finanziamento ma anche – raggiungendo livelli di tragicomicità inauditi – di utilizzare quei soldi per peggiorare la situazione precedente”. Sembra che Salento Fun Park sia per il Comune di Mesagne solo e soltanto un problema.
Poi l’attacco agli uffici comunali. “Ancora una volta questa Amministrazione, ma va detto soprattutto tutta la macchina degli uffici comunali, se ne infischia dei giovani e della partecipazione dal basso. E pensare che il Sindaco Molfetta aveva vinto le elezioni facendo leva e dando grandi speranze alle nuove generazioni mettendo sempre e in modo quasi ossessivo in primo piano le Politiche Giovanili promettendo un forte e nuovo impegno in tale direzione; non tutti a Palazzo Celestini la pensano allo stesso modo. Il Comune di Mesagne non solo non riesce ad intercettare finanziamenti europei (come promesso in campagna elettorale) ma, quando vince un bando dell’Anci grazie al contributo di soggetti terzi, i soldi vengono spesi malissimo. La realtà è che al Comune di Mesagne manca la cultura della trasparenza, anche quando è obbligatoria per bando. La realtà è che al Comune di Mesagne si è promessa la rivoluzione copernicana cambiando l’assetto della Pubblica Amministrazione ma i risultati non si vedono, per niente. Anzi in alcuni casi l’efficienza pare addirittura peggiorata”.
E concludono. “Il Salento Fan Park ha la pelle dura e, nonostante tutto, con enormi sacrifici, recupererà il terreno che gli hanno fatto perdere. Siamo preoccupati anche per tutti quei centri di aggregazione giovanile e sportiva che devono lottare contro tutto e tutti per sopravvivere; siamo preoccupati per come vengono spesi i soldi pubblici, siamo preoccupati sul malfunzionamento degli uffici che dovrebbero aiutare i cittadini e non danneggiarli, siamo preoccupati perché quello che vediamo non ci piace. Siamo preoccupati perché è ormai assodato che Mesagne “non è un paese per giovani” ma siamo comunque altrettanto certi che la maggior parte della sua popolazione meriterebbe una macchina comunale e una politica per lo meno dignitosa”.
Lavori al Salento Fan Park: 150mila euro buttati
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Beh c’è anche da dire…qualora questi sempre gli stessi insomma, credano che non lo sappiano pure le pietre! che nel precedente esborso! di soldi pubblici…inutili ancora.
Chi doveva mettere le firme, dato che pare sia uscita una nuova figura: i gestori…
si è fatto come si dice impapocchiare da una sciacquetta che però a casa aveva il papà che lavorava al comune! tanto da creare questa sitiuazione pregressa forse… ah tanto il termine sciacquetta se lo addossano pure le fascion blogger, casomai…
Io vorrei capire di quali brillanti competenze siano dotati i “gestori” di questa associazione, non per niente… visti i risultati raggiunti.