
Antonio Calabrese e Domenico Magrì, rispettivamente segretario e capogruppo consiliare di Nuova Italia Popolare, hanno inviato a tutti i rappresentanti politiche e istituzionali del territorio una richiesta urgente per discutere della questione ospedale “San Camillo De Lellis”.
“L’ospedale della nostra città – dicono – rappresenta un patrimonio di fondamentale importanza per il nostro territorio. La storia degli ultimi anni racconta di un presidio della salute rimaneggiato e limitato nelle sue potenzialità da una politica di tagli imposta dalla regione Puglia, nonostante lo stesso sia dotato di importanti infrastrutture e nuove dotazioni sanitarie; fra queste, basti ricordare le modernissime sale operatorie inaugurate solo qualche anno fa.
In questi ultimi tre anni troppi sono stati i progetti di riqualificazione presentati e poi cancellati senza che i cittadini ne siano stati mai opportunamente informati. Solo note stampa che impropriamente comunicavano di un nosocomio mesagnese salvo, quando la realtà vissuta e raccontata dagli utenti descriveva situazioni esattamente contrarie. La Segreteria Politica ed Il Gruppo consiliare di Nuova Italia Popolare ritengono sia giunto il momento di fare chiarezza sul futuro del nostro ospedale anche e soprattutto, alla luce degli incontri tenuti dall’amministrazione Scoditti con la Direzione Sanitaria provinciale, di cui non ci è mai stato fornito alcun dettaglio, e alle diverse voci che in questi mesi si sono susseguite circa il futuro del nosocomio mesagnese, che sembrerebbero accreditare l’ipotesi di una realizzazione di un Hospice all’interno del “San Camillo”. Ciò premesso riteniamo necessario e urgente convocare un tavolo di lavoro sulla questione, al fine di fornire chiare e doverose informazioni su una struttura, patrimonio storico della città, sottolineando che a tale confronto non ci si può sottrarre per evidenti ragioni di interesse generale, che esulano dalle naturali e democratiche contrapposizioni politiche”.
Concludono invitando il Presidente del Consiglio e il Sindaco affinché si adoperino nell’organizzare il tavolo in oggetto, invitando, se lo riterranno, altre figure sociali e politiche di riferimento del nostro territorio che riterranno opportuno. Nella foto l’ospedale di Mesagne.