
Antonio Ciccarese, responsabile deI Movimento Giovanile di Nuova Italia Popolare, interviene sui centri per l’aggregazione giovanile dove i protagonisti sono i giovani e, attraverso il capo gruppo consiliare, Domenico Magrì, ha posto all’attenzione del sindaco Scoditti due interrogazioni sulla situazione che coinvolge il Salento fun park e la neo struttura polivalente per minori di Via Marconi. Questioni che, secondo Ciccarse, richiedono risposte immediate perché si tratta della possibilità di perdere i finanziamenti del bando regionale “Bollenti Spiriti” e per capire se nelle strutture in questione è garantita la sicurezza ai giovani utenti.
L’associazione Salento Fun Park rischia di perdere i finanziamenti, a causa, probabilmente, della mancanza di denaro nelle casse comunali per ripristinare un muro di cinta pericolante. I continui ritardi, nel mettere in sicurezza gli spazi messi a disposizione dall’Amministrazione comunale, per la realizzazione del progetto relativo al Bando in parola, potrebbero determinare uno slittamento dell’erogazione del finanziamento in oggetto fino ad arrivare ad una vera e propria revoca.
“Vogliamo capire – scrive Ciccarse – se è questo davvero il motivo che rischia di far perdere i finanziamenti all’associazione e soprattutto se ci sono le condizioni di sicurezza per i giovani fruitori del’ex pattinodromo di Via Udine.
Il soggetto della seconda interrogazione è lo stato di sicurezza del centro polivalente per minori di via Marconi, struttura costata 400 mila euro, di cui 200 mila euro prelevati dalle casse comunali. All’esterno sono stati realizzati due impianti sportivi, di cui uno recintato (non accessibile e quindi non utilizzabile) e l’altro, il campetto di pallacanestro (mono canestro), privo di protezione e adiacente a via Marconi.
“E’ consueto osservare, specie nelle ore pomeridiane, la presenza di ragazzi che svolgono attività ludico-sportiva – aggiunge Ciccarese -. Il pallone di gioco, a volte, sfugge al controllo dei giovani e si riversa verso la strada principale a causa della mancanza di adeguata protezione che, a nostro avviso, rappresenta un pericolo per i ragazzi oltre a pregiudicare la sicurezza stradale e dei pedoni. Le due interrogazioni assumono particolare importanza, perché sottolineano la scarsa attenzione che la società ha nei confronti delle esigenze dei giovani; ed è pertanto doveroso che ogni amministrazione, nei limiti delle proprie spettanze e competenze, si attivi per dare loro spazi adeguati, risorse e soprattutto risposte serie”.