
Un acquazzone di pochi minuti, poco dopo le ore 13.00, ha messo in crisi quello che è rimasto dell’agricoltura. La grandine ha fatto notevoli danni alle piantagioni e, in particolare, ai pescheti e vigneti. In città sono tornati alla mente i tristi giorni dell’alluvione del 2003. Alcuni quartieri della città sono andati in tilt, sono saltati gli impianti elettrici con danni agli impianti tv, computer, ecc. Troppo forte ed intensa la precipitazione piovosa perché le condotte della fogna bianca potesse incanalare l’acqua. Allcune strade sono rimaste sommerse con disagio per il traffico e per i cittadini intrappolati in casa. A tratti si è temuto anche il peggio. Per fortuna non si è verificato quanto accade dieci anni addietro quando il rione Seta rimase sommerso dall’acqua mista a fango provenienti dalle campagne.
La pioggia intensa precipitata sulla città in pochi minuti ha mandato in tilt anche la fogna bianca a causa della non manutenzione; via Granafei, via Latiano, via Irpinia, ecc. queste strade sono rimaste sommerse dall’acqua.
Negli anni scorsi il Comune, assessorato all’Ambiente, in questo periodo aveva già programmato ed effettuato una prima pulizia delle condotte della fogna bianca. Poi, poco prima della tre giorni di Festa Patronale, il lavoro veniva completato con una pulizia radicale. Quest’anno, probabilmente per mancanza di risorse, questo servizio non è stato ancora effettuato. Un intervento che, invece, avrebbe la priorità anche per eliminare il fetore che emanano le feritoie della fogna.
Nei pressi della villa comunale le condotte sono spesso intasate dalle foglie dagli alberi; i titolari di bar, pizzerie, ristoranti, ecc. hanno più volte sollecitato amministratori e tecnici ad intervenire. Ma, nonostante le assicurazioni, tutto è rimasto lettera morta per cui si sono creati gli abitat naturali per le zanzare che proliferano nell’acqua stagnante. Nella foto via Irpinia allagata.